Sanità, costi alti per l’assistenza sanitaria: superticket verso l’abolizione

Lorenzin: "Stiamo lavorando da oltre un anno ad una ridefinizione del superticket"

(Teleborsa) Semaforo verde del Senato allo scostamento di bilancio e al Def senza intoppi. Il documento, infatti, è stato infatti a con 181 sì, tra i quali anche i voti dei 16 senatori di “Movimento democratico e progressista” – Mdp, con il governo che allontana il rischio strappo riagganciando i “bersaniani”  e aprendo all’abolizione del Superticket. L’odiato balzello introdotto dalla finanziaria 2011,  prevede il pagamento di una quota fissa per ricetta di 10 euro ma le Regioni possono adottare,  in alternativa, misure differenti che assicurino lo stesso gettito, in aggiunta rispetto alle misure eventualmente già vigenti.

Risultato? diseguaglianza di accesso alle cure e uno svantaggio per le stesse casse del Sistema sanitario nazionale.

PADOAN APRE ALLA REVISIONE: “Il sistema sanitario è l’ambito in cui andranno valutate misure di miglioramento e efficientamento”, ha spiegato il ministro intervenendo al Senato. Ma per la capogruppo di Articolo 1-Mdp, Cecilia Guerra, le parole del governo non sono sufficienti: “La disponibilità nella risoluzione di maggioranza non basta se non c’è una vera disponibilità del Governo – ha detto in aula – disponibilità su cui non sono ancora arrivati segnali veri”.

SUPERTICKET O SUPERFLOP? – Governo, insomma, alle prese con una coperta come sempre troppo corta e i conti da far quadrare per cercare, se non di accontentare tutti, quantomeno di non scontentarne troppi.   Introdotto nel 2011, in piena crisi finanziaria, doveva dare un gettito di 800 milioni, ma rende solo 600 milioni a causa della fuga verso i privati. 

LORENZIN: “SUPERTICKET, SI CAMBIA””Stiamo lavorando, ormai da più di un anno ad una ridefinizione del superticket in Italia in modo più equo. Abbiamo la ricetta. Naturalmente dobbiamo fare un attento esame di bilancio. E’ una questione di risorse”. E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin dopo aver partecipato, oggi, alle celebrazioni del 25° anniversario del riconoscimento di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) alla fondazione Santa Lucia.

E ha aggiunto: ”Penso che rispetto a 1 mld già cristallizzato nel Def servono almeno 650 mln per rafforzare le implementazioni delle misure che abbiamo preso in questi anni con i nuovi lea. Si tratta di obiettivi importanti -ha annunciato il ministro Lorenzin- che hanno un impatto sulla vita delle persone. Con grande costruttività dobbiamo lavorare, tutti insieme, per rafforzare la manovra dal punto di vista della salute”
BUONE NOTIZIE IN ARRIVO – “Siamo in una fase di uscita dalla recessione, quindi all’interno di una ripresa economica che dal prossimo anno sarà strutturale. Il fondo sanitario regionale crescerà insieme al Pil del Paese”

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