Saggio musicale a scuola, arriva la Siae e batte cassa

In Brianza un funzionario della Siae si è presentato per chiedere il pagamento dei diritti d’autore perché i bambini di quarta elementare suonavano allʼaperto

Un intero comune della Brianza è in rivolta contro la Siae, rea di aver rovinato il concertino del laboratorio di musica per bambini di 8 anni nel cortile di una scuola elementare. È successo a Mezzago (in provincia di Monza e Brianza) dove un funzionario Siae si è presentato a scuola e ha chiesto il pagamento dei diritti d’autore.

“Serve buon senso nell’applicare le regole. Una merce rara di questi tempi”, ha commentato il sindaco Giorgio Monti, che non ci ha visto più quando gli hanno riferito della “pratica” aperta.

LA VICENDA – I docenti della scuola elementare, complice il clima primaverile, hanno proposto che la famosa prova di musica si svolgesse in giardino, pochi minuti prima del rientro a casa pomeridiano. Nonni, mamme, zii sono stati invitati all’esibizione. “Non l’avessimo mai fatto”, sbotta Monti. Complice la circostanza che la strada viene chiusa proprio per agevolare l’uscita degli alunni, un tecnico della Siae che si trovava in città per verifiche a tappeto nei bar, costretto a muoversi a piedi, ha sentito la musica. E si è presentato ai cancelli. “Musica diffusa, dovete pagare”, ha intimidato.

Eppure quello non era un concerto con biglietti da vendere, ma una lezione per bambini di 8 anni. “Abbiamo dovuto fornire alla Siae l’esatta spiegazione dell’iniziativa” conclude il primo cittadino. Alla fine, pare che abbiano desistito dal compilare il verbale. Niente tassa, insomma. “Anche perché non era affatto dovuta”.

LA NOTA DI SIAE – In merito alla vicenda di Mezzago, come riporta Corriere, Siae precisa quanto segue: “Il 14 marzo scorso, il mandatario Siae di zona è entrato nel cortile della scuola di Mezzago attirato dai cancelli aperti, dalla musica e dal movimento di genitori e parenti dei bambini. Il mandatario ha incontrato e salutato un conoscente che a sua volta ha chiamato e gli ha presentato uno dei docenti responsabili del corso di musica, che in quel momento stava calibrando la pianola. Il docente – prima che la manifestazione avesse inizio – ha messo in contatto telefonico l’incaricato Siae con il dirigente scolastico che si trovava nella direzione didattica del comprensorio nel Comune di Bellusco. La conversazione telefonica con il dirigente scolastico è stata assolutamente tranquilla e nel corso della stessa è stato chiarito che per questo tipo di manifestazioni Siae ha un accordo con Ministero della Pubblica Istruzione. A conclusione della telefonata, il funzionario Siae ha lasciato la scuola e le prove del saggio musicale sono iniziate regolarmente”. “Fermo restando la regolarità del controllo e che era dovere della scuola conoscere le procedure, Siae comunica di aver già inviato lettera di scuse al dirigente scolastico e lettera di censura al mandatario per le modalità utilizzate nell’intervento, che non sono in linea con quelle utilizzate normalmente dalla Società”, conclude la nota.

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