Rottamazione cartelle, le previsioni superano il gettito atteso

Vale all'incirca due miliardi la dote che dovrebbe arrivare dalla rottamazione. Cauta l'Agenzia delle Entrate: “Ipotesi non avvalorate”

(Teleborsa) E vissero tutti rottamati e contenti. Un successo annunciato la rottamazione delle cartelle che si conferma un vero e proprio boom giorno dopo giorno e a dirlo sono, come sempre, i numeri. Nel frattempo, arrivano buone notizie non solo per  i contribuenti che hanno potuto regolarizzare la propria posizione con il fisco ma anche per l’esecutivo che, stando alle previsioni, potrebbe contare su un vero e proprio tesoretto di circa due miliardi  che dovrebbe arrivare, appunto, dalla rottamazione delle cartelle che, al giro di boa della scadenza della prima rata, avrebbe fatto registrare numeri che vanno ben oltre i risultati attesi dal governo, come anticipato ieri dall’Ansa.

Maurizio Martina, vicesegretario Pd, in un post su Facebook, mostra soddisfazione per il “risultato molto importante e per nulla scontato”, aggiungendo che “già ora si può dire che la scelta sia stata giusta”.

Stando, infatti, alle prime indiscrezioni, l’operazione dovrebbe portare in dote al governo per la prossima legge di Bilancio un extragettito di almeno 1,5-2 miliardi. Secondo i dati alla prima scadenza di luglio, le adesioni alla definizione agevolata dei crediti col Fisco — se i pagamenti delle altre rate continueranno regolarmente — consentiranno di superare ampiamente il target di 7,2 miliardi fissato dal decreto fiscale collegato alla scorsa manovra

 PREVISIONI ROSEE – Un successo che supererebbe di gran lunga il gettito atteso dalla definizione agevolata dei debito col fisco. In base alle previsioni del governo l’incasso complessivo della rottamazione delle cartelle dovrebbe attestarsi nel biennio a 7,2 miliardi di euro, con un gettito previsto di 5 miliardi nel 2017 e di 2,2 miliardi nel 2018. Dopo la rata entrata in scadenza il 31 luglio scorso i prossimi appuntamenti per il contribuente sono previsti nel 2017 a settembre (seconda rata) e a novembre (terza rata) mentre la quarta e la quinta tranche di pagamenti sono calendarizzate per aprile e settembre del 2018. Sul totale dei contribuenti il 72% hanno richiesto la rateizzazione in 5 pagamenti, il 20% con rata unica e il restante nelle scadenze intermedie.
Al vaglio del governo, l’opportunità di rimpinguare la dote per il reddito di inclusione, al via dal prossimo anno, con un altro miliardo e mezzo.
ARRIVA LA SMENTITA: “MERE IPOTESI NON AVVOLARATE” – Nel frattempo, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, nuovo ente che ha preso il posto di Equitalia,  si affretta a smentire facendo presente che “i dati relativi pubblicati in questi giorni e in queste ore sono da ritenersi mere ipotesi non avvalorate da alcun riscontro” visto che “le procedure di accreditamento relative alla prima o unica rata della definizione agevolata richiedono tempi tecnici fisiologici“.

 

Rottamazione cartelle, le previsioni superano il gettito atteso
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