Risparmiare ai tempi della crisi? E’ ancora un miraggio: lo fanno solo due famiglie su cinque

Report Consob: un italiano su 3 non sa cosa sia un investimento

(Teleborsa) Risparmiare, una parolina magica ma sempre meno comune. Inutile negarlo, con la crisi che non ne vuole sapere di mollare la presa, mettere da parte qualche soldino è una impresa sempre più ardua. A farne le spese, ovviamente, le abitudini dei risparmiatori italiani che sono cambiate nel corso degli anni.

Tante ombre e poche luci nell’ultimo rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane: due italiani su cinque nel 2016 non sono riusciti a risparmiare. La colpa? Ovviamente della crisi. A fare la parte del leone, infatti, sono ancora i debiti e la necessità di far quadrare il bilancio, sempre più ridotto.
Insomma, sembra proprio che risparmiare ai tempi della crisi sia ancora un miraggio. 
Numeri alla mano, infatti, il 69% delle famiglie italiane dichiara che far fronte gli imprevisti è il motivo più frequente di risparmio, mentre il 60% di chi dice di non riuscire a risparmiare dichiara di far appena quadrare il bilancio.
La consultazione è Home Made –Dal rapporto emerge la conferma che le scelte di investimento non sono supportate da una diffusa conoscenza in materia finanziaria, che la consulenza e l’assistenza  giocano un ruolo importante, ma non tale da escludere canali informativi “privati”. Più della metà degli investitori, infatti, decide di “scavalcare” la figura del consulente finanziario (opzione scelta da appena un quarto degli intervistati), allocando i propri soldi dopo una consultazione rigorosamente Home Made, con i propri parenti, amici o colleghi di lavoro. Chi fa da sé fa per tre – I restanti preferiscono agire in autonomia. 
Un italiano su 3 non sa cosa sia un investimento – Ma c’è una nota positiva: gli italiani risultano comunque fra i meno indebitati d’Europa ma non chiedetegli di spiegarvi concetti come  “tasso di interesse”, “rapporto fra rischio e rendimento” e “inflazione”. Fra tutti gli intervistati dalla Consob, una forchetta che varia dal 30% al 50% non ha la minima idea di cosa significhino nello specifico queste parole.
Il 45% degli intervistati investe in fondi e obbligazioni –  Dai dati del report emerge che il 45% degli intervistati investe in fondi e obbligazioni bancarie. Si investe, nell’ordine, in depositi, immobili, fondi comuni, obbligazioni bancarie, azioni quotate italiane, titoli di Stato italiani e polizze assicurative finanziarie.
Risparmiare ai tempi della crisi? E’ ancora un miraggio: lo fanno solo due famiglie su cinque
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