Risparmi? Per gli italiani soldi meglio sotto al mattone che nel mattone

Considerati da sempre un popolo di risparmiatori,  gli italiani sono maestri nella difficilissima arte, specie in tempi di crisi, di ottimizzare piccole e grandi entrate da brave formichine.

Dimenticate, però, i tempi d’oro. Quelli, per capirci, in cui il binomio investimento-mattone era considerata l’opzione vincente e la “moda” di comprare casa per tanti un’occasione particolarmente redditizia. Casa a tutti i costi, questa era la formula per i fedelissimi del mattone.
Poi l’onda lunga della crisi ha cambiato le carte sulle tavole degli italiani. Lontani i tempi, dunque, in cui si credeva che “comprare casa oggi” significasse “rivendere un bene domani” con il mercato immobiliare a fare la parte del leone.

FUTURO? MEGLIO IL PRESENTE – Tra le spese da rimandare al futuro, spiccano infatti gli investimenti nel mattone. Accollarsi un mutuo? Optare per un investimento “pesante” a lungo raggio come quello di acquistare casa? Sono sempre di più gli italiani che pensano al presente e preferiscono disporre di piccoli e grandi risparmi per tamponare le emergenze economiche familiari.

Lo rivela l’Istat che mostra come, nonostante nell’ultimo trimestre si sia registrato un incremento del potere d`acquisto delle famiglie dell’1,8% su base annua e il reddito disponibile sia salito dell`1,9%, un dato sicuramente incoraggiante, i consumi siano sostanzialmente fermi al palo. Italiani, dunque, cauti. Pronti, soprattutto, a combattere la crisi con oculatezza e lungimiranza. Il trucco, in pratica, è non farsi trovare impreparati e tenere più di qualche valida freccia nell’arco anticrisi.
INVESTIRE NEL MATTONE? NO GRAZIE. GLI ITALIANI PREFERISCONO “SOTTO AL MATTONE” – Una crisi severa che ha modificato non solo le abitudini di vita, ma anche e soprattutto quelle di risparmio. E allora, anche i virtuosi che sono riusciti ad accumulare un bel gruzzoletto, a suon di sacrifici e rinunce, non hanno dubbi: investire nel mattone? Macchè. Meglio  “sotto al mattone”. Il tasso di investimento delle famiglie consumatrici, infatti,  (definito come rapporto tra investimenti fissi lordi delle famiglie consumatrici, che comprendono esclusivamente gli acquisti di abitazioni, e reddito disponibile lordo) nel terzo trimestre 2016 è stato pari al 5,9%, risultando invariato rispetto tanto al trimestre precedente che al corrispondente trimestre del 2015.
Risparmi? Per gli italiani soldi meglio sotto al mattone che nel mattone
Risparmi? Per gli italiani soldi meglio sotto al mattone che nel ...