Riscaldamento e contabilizzatori, è scattato il conto alla rovescia

Tutto quello che si deve sapere per non incorrere in sanzioni e detrarre le spese delle installazioni

(Teleborsa) – Conto alla rovescia per l’installazione in tutti gli edifici italiani con impianti centralizzati dei contatori di fornitura, sottocontatori e contabilizzatori con valvole termostatiche, per adeguare il riscaldamento a quanto previsto dalla direttiva europea sull’efficienza energetica. Dopo il via libera all’accensione degli impianti, molti Comuni hanno iniziato ad annunciare massicce campagne di controlli. Milano ha già anticipato di aver programmato controlli a tappeto su almeno 10 mila impianti, a partire dal 1° gennaio 2017. Le sanzioni per chi non si fosse adeguato alla normativa entro il prossimo 31 dicembre vanno dai 500 ai 2.500 euro per appartamento.

La direttiva obbliga infatti i condomìni a installare un sistema di contabilizzazione del calore su ogni impianto: un sistema che aiuterà i singoli inquilini a pagare solo il riscaldamento che realmente consumano. Vengono installati dei contabilizzatori di calore e delle valvole termostatiche su ogni calorifero dell’abitazione, così da poterne misurare il calore emesso, controllare e regolare la temperatura.

La legge ha previsto che questi lavori di installazione di sistemi di contabilizzazione del calore debbano essere fatti entro un calendario che varia da Regione a Regione. L’installazione dei contatori sarà anche l’occasione per analizzare l’efficienza del palazzo: infatti, installare i contabilizzatori e le valvole non risolve la possibile inefficienza di una caldaia vecchia o le dispersioni di calore dal tetto, dalle facciate o dalle finestre.

Dalle ultime rilevazioni risulta che l’acquisto e l’installazione di pacchetti con contabilizzatore indiretto e valvola termostatica hanno un costo che oscilla tra i 100 e i 120 euro per singolo termosifone. Il prezzo medio può variare a seconda della tipologia della valvola e alle eventuali modifiche agli attacchi esistenti, spesso necessarie in caso di radiatori più datati. Il singolo contabilizzatore viene letto annualmente a un costo di circa 4/5 euro. Nei casi di contabilizzazione diretta, meno frequenti, i prezzi oscillano tra i 50 e i 60 euro per singole valvole termostatiche di ogni corpo radiante e di circa 200 euro per il ripartitore unico installato all’ingresso delle singole unità immobiliari.

Ma come devono essere ripartite le spese? Di norma i condomini termicamente più efficienti optano per una suddivisione delle spese totali riferite ai consumi annuali per il riscaldamento (quindi manutenzione, spese di caldaia, spese di combustibili, eventuali contratti di assistenza) in misura del 30% come quota ripartita attraverso le quote millesimali e il restante 70% in base alla ripartizione del consumo di calore effettivo di ogni unità immobiliare sul totale. In caso di grandi dispersioni dell’intero edificio o inefficienze termiche marcate, l’assemblea può proporre modifiche della ripartizione delle percentuali aumentando quella da suddividere secondo i millesimi, ma in genere non oltre il 50%. L’approvazione della ripartizione avviene con voto favorevole della maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno 500/1000.

Le spese saranno detraibili per il 65% se l’adeguamento avviene contestualmente a un intervento per aumentare l’efficienza energetica, come la sostituzione del vecchio generatore con uno ad alta efficienza, anche se effettuato dal condominio, mentre lo saranno per il 50% in caso di solo intervento di termoregolazione e contabilizzazione. Tutte le detrazioni sono valide solo per le spese sostenute entro il 31 Dicembre 2016.

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