Riduzione Bce del Qe, mercati temono ripercussioni su inflazione e ripresa economica

Paventata riduzione al ritmo di 10 miliardi di euro al mese

(Teleborsa) – Terremoto a Francoforte dopo la notizia che la Banca centrale europea potrebbe avviare il ritiro degli acquisti di Bond prima della conclusione del programma di quantitative easing (QE), con un ritmo di 10 miliardi di euro al mese. La notizia ha avuto un effetto di detonatore sui mercati nonostante la Bce abbia prontamente gettato acqua sul fuoco, affermando di non aver discusso questi argomenti.

La tempistica di un eventuale “tapering” potrebbe dipendere dall’andamento delle prospettive dell’economia e non è escluso che il QE possa continuare a marciare a pieno ritmo con acquisti per 80 miliardi di euro al mese. Del resto, Mario Draghi ha sempre affermato che il QE sarebbe durato almeno fino alla primavera 2017, mentre un’eventuale progressiva riduzione degli acquisti potrebbe avere ripercussioni negative sull’inflazione e sulla ripresa economica, a causa di un minore sostegno monetario.

Per il vice-direttore generale di Banca d’Italia, Fabio Panetta, il mantenimento del programma di quantitative easing da parte della Banca centrale europea è essenziale per garantire la realizzazione delle previsioni di crescita macroeconomica della zona euro.

 

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