Riciclaggio, ordine d’arresto per Tulliani. Ma è irreperibile

Il cognato di Gianfranco Fini sarebbe residente a Dubai

Ordinanza di custodia cautelare in carcere per Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma su una presunta attività di riciclaggio riconducibile a Francesco Corallo, il “Re delle slot” detenuto dallo scorso dicembre.

Il provvedimento del gip Simonetta D’Alessandro non è però stato eseguito: Tulliani è residente a Dubai e per la magistratura italiana risulta irreperibile.

Per favorire Corallo, avendo ricevuto come congruo ringraziamento il denaro per l’acquisto dell’appartamento di Montecarlo, Giancarlo Tulliani avrebbe messo a disposizione di Rudolf Baetsen, braccio destro di Corallo, due società offshore per poter far transitare i soldi destinati alle Antille. Il reato non si è consumato con l’acquisto della casa di Montecarlo, ma perché i soldi utilizzati avevano origine illecita. Quei soldi infatti (circa 300 mila euro) – ha accertato la Guardia di Finanza – sono stati trasferiti dal conto di Corallo ai Tulliani.

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