Responsabilità medica: come far causa per un errore sanitario

Una recente riforma del Governo ha cambiato le regole relative a come fare causa a un medico per un errore sanitario

Si sente parlare davvero troppo spesso di episodi di malasanità e in pochissimi sanno effettivamente che esiste o meglio è obbligatoria, l’assicurazione per la responsabilità medica che dovrebbe tutelare il paziente in caso di errore e non solo. Inoltre una recente riforma del Governo ha cambiato le regole relative a come fare causa a un medico per un errore sanitario.
Oggi è possibile sia evitare la causa, tentando un accordo in sede di mediazione o di conciliazione, sia citare in giudizio direttamente l’assicurazione per accorciare i tempi del processo.

MEDIAZIONE OBBLIGATORIA – In caso di responsabilità medica, prima di comunicare la citazione, il paziente danneggiato ha l’obbligo di rivolgersi a un organismo di mediazione per cercare di trovare un accordo. Questo procedimento, chiamato anche mediazione obbligatoria, è essenziale per iniziare il processo in tribunale. Con la mediazione si può giungere a un accordo senza bisogno di ricorrere al processo, che andrebbe ad allungare di molto i tempi. In questo caso il paziente leso dovrà avere un avvocato obbligatoriamente che sappia consigliarlo in maniera giusta senza illuderlo su risarcimenti milionari. Nel caso in cui la richiesta da parte del giudice non venga accolta, il paziente non potrà neanche ottenere il rimborso delle spese processuali sostenute e ogni parte dovrà pagare le spese legali in maniera autonoma.

ACCERTAMENTO TECNICO – Un altro modo per evitare la causa in caso di errore medico è quello di ricorrere all’accertamento tecnico preventivo: il tribunale designa un consulente tecnico d’ufficio che dovrà accertare tramite perizia se esiste effettivamente responsabilità medica e il danno. A questo procedimento devono partecipare tutte le parti, le quali dovranno presentare un’offerta di risarcimento del danno, mentre il compromesso deve essere chiuso entro sei mesi dal deposito del ricorso e la domanda diventa procedibile. Se l’assicurazione non si presenta il giudice, in caso accolga la richiesta del malato, condannerà la stessa a pagare le spese processuali.

RESPONSABILITA’ CONTRATTUALE ED EXTRACONTRATTUALE – Se si vuole fare causa a un medico per errore sanitario, bisogna tenere conto della diversa tipologia di responsabilità che coinvolge la struttura sanitaria rispetto al professionista. L’ospedale, sia pubblico sia privato, è sempre responsabile dell’errore medico in base alla responsabilità contrattuale, mentre il medico è legato alla responsabilità extracontrattuale. In ogni caso è sempre conveniente fare causa alla struttura sanitaria perché, nel caso di responsabilità contrattuale, il danneggiato è favorito. Si fa così riferimento alla prescrizione, ossia si può agire fino a 10 anni nella responsabilità contrattuale e fino a 5 anni nel caso di quella extracontrattuale. Importante è anche l’onere della prova, che nel caso del medico è strettamente legata al rapporto di causa-effetto tra errore e danno procurato.

FARE CAUSA ALL’ASSICURAZIONE – In caso di errore medico o della struttura, il malato danneggiato ha, con la nuova legge, la possibilità di agire direttamente contro l’assicurazione, insieme agli assicurati (medico e/o struttura ospedaliera), e di ottenere la sua condanna al risarcimento, senza dover prima citare l’ospedale o la clinica. Proprio come avviene in tema di responsabilità civile automobilistica.

Leggi anche:
Responsabilità professionale dei medici: ecco cosa cambia
La moglie morì dopo il parto, 750mila euro di risarcimento al marito
Sanità, ora spetta al paziente dimostrare l’errore del medico
Ticket sanitario: chi ha diritto all’esenzione e come richiederla

Responsabilità medica: come far causa per un errore sanitario
Responsabilità medica: come far causa per un errore sanitario