Renzi e i 500 euro ai 18enni, è polemica: “Elemosina di regime”

Il 'Bonus cultura' annunciato dal premier fa discutere il mondo politico e non solo

“I 550mila italiani che compiono diciotto anni potranno usufruire di una carta, un bonus di 500 euro per poter partecipare a iniziative culturali, come i professori”. Questo l’annuncio del premier Matteo Renzi, nell’ambito dello stanziamento straordinario di 2 miliardi in ‘Bonus cultura‘ dopo gliattacchi del 13 novembre a Parigi. Ma per i critici e le opposizioni politiche, si tratta dell’ennesima forma di ‘elemosina di regime’ in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera.

IL BONUS – Il premier Renzi l’ ha descritto come uno strumento utile ai neomaggiorenni per acquisire la consapevolezza di “essere protagonisti e coeredi del più grande patrimonio culturale del mondo”. Trecento milioni di euro di stanziamento pari a 500 euro ai circa 550 mila ragazzi che compiranno 18 anni nel 2016, da spendere in consumi culturali, “teatri, musei, concerti, libri”, elenca Renzi. Un’ iniziativa che lui inserisce tra i provvedimenti in risposta al terrorismo, ma che altrove interpretano in modo diverso: “Una mossa elettorale”, la definisce il leader della Fiom, Landini; “una misura maldestra per conquistarsi i giovani che, come dimostrato dalle rilevazioni, votano il M5S”, la ritiene Beppe Grillo, che parla di “elemosina al potere” e scatena centinaia di militanti via Twitter al grido di #TienitiIlTuoBonus.

COME AVERLO – Al momento certezze non ce ne sono, la materia va infatti regolamentata e non basta un annuncio del primo ministro per avviare un iter e soprattutto per rendere la novità operativa. Tuttavia alcuni punti fermi già ci sono. Riceverà il bonus di 500 euro chi compirà 18 anni tra il primo gennaio ed il trentuno dicembre 2016. E gli altri? Chi i 18 anni li ha già compiuti, anche solo nel dicembre del 2015, è ovviamente tagliato fuori. Qualche speranza in più per chi li compirà invece in futuro, a partire dal 2017, se le condizioni economiche renderanno possibile rendere strutturale il bonus.

Il modello sarà quello applicato appena qualche settimana fa con i professori, e quindi chi compirà i fatidici 18 nel 2016 riceverà per posta una carta, che probabilmente dovrà attivare on line, e che potrà essere usata come un bancomat. Niente soldi accreditati sul conto quindi, ma una sorta di carta prepagata caricata con 500 euro. Euro che saranno però virtuali, almeno nella misura in cui non potranno essere spesi per qualsiasi cosa. I neo-maggiorenni non potranno infatti pagarci una cena, una vacanza o una borsa, ma potranno spendere il loro credito solo nei negozi e nelle strutture ‘accreditate’. Il bancomat precaricato funzionerà infatti alla casse dei musei e alle biglietterie dei teatri, e forse dei cinema, sarà accettato nelle librerie e per l’ingresso delle biblioteche che sono a pagamento.

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