Referendum, Berlino tifa Renzi. Anche il falco Schauble per il SI

Wolfgang Schaeuble si schiera per il ‘Sì’ nel referendum costituzionale di domenica prossima in Italia. “Se potessi votare, voterei per Matteo Renzi, anche se non appartiene alla mia stessa famiglia politica”, ha detto il ministro delle Finanze tedesco, esponente della Cdu e alfiere del rigore in Europa.

Schaeuble aveva già espresso in precedenza il suo endorsement convinto a Matteo Renzi, sostenendo dalla Romania che avrebbe votato sì al referendum. Martedì, durante un convegno organizzato dalla fondazione Koerber, ha ripetuto il concetto: “Se fossi italiano lo voterei, spero sinceramente in un successo di Renzi”. “Ha intrapreso diverse riforme e trasmette più fiducia di altri di poter fare i passi in avanti di cui l’Italia ha urgentemente bisogno. Per questo gli auguro ogni successo”, ha ribadito Schauble aggiungendo che “anche se dovesse andar male, conosco i sondaggi, non si sa mai, spero che continuerà a cercare altre vie per far avanzare l’Italia”.

Il ministro delle Finanze tedesco si è detto fiducioso che “andrà a votare molta gente” e ha espresso “rispetto” nei confronti del presidente del Consiglio italiano per aver riformato la Costituzione. Anche il ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, intercettato da La Repubblica a margine del convegno, ha sottolineato di “non essere preoccupato per l’esito del referendum in Italia: sono certo che Renzi avrà il successo necessario”.

Matteo Renzi ha cercato di minimizzare la portata delle dichiarazioni da Berlino (“Sul referendum è importante l’opinione degli italiani, non di altri”), mentre le opposizioni hanno prevedibilmente reagito con veemenza. Questa in proposito la replica del blog di Beppe Grillo, a firma del M5S: “Dopo Angela Merkel, Barack Obama, la JP Morgan e il commissario europeo Pierre Moscovici, oggi un altro ‘megaburocrate’ dice di augurarsi la vittoria del Sì al referendum: Wolfgang Schaeuble. Un personaggio inquietante che è stato definito ayatollah dell’austerità, Nuovo Führer, Cancelliere-ombra, salvatore dell’Euro. Schaeuble è un uomo particolare: ogni volta che parla, qualche risparmiatore perde i suoi soldi. Come fa crollare le borse lui, nessun altro mai. Il ministro delle Finanze tedesco è l’emblema dell’anacronismo, costantemente fuori dal tempo e dalla storia in ogni sua dichiarazione. È uno dei più alti rappresentanti di quella ‘generazione di tecnocrati’ che non ne hanno azzeccata una da un ventennio a questa parte. In Italia, solo per fare qualche nome di spicco, possiamo citare gli ex presidenti del Consiglio Mario Monti, Romano Prodi e il loro attuale successore, il mai eletto Matteo Renzi”.

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