Nel 2016 spesa mantenimento casa in calo, ma pesa ancora la Tari

Numeri positivi a seguito dell'eliminazione della Tasi e del calo dei prezzi energetici

(Teleborsa) – Buone notizie per chi ha una casa. E’ infatti in calo il costo del mantenimento degli appartamenti, comprensivo di mutuo, bollette, tasse e balzelli vari, lavori di ristrutturazione. Numeri alla mano, secondo i dati forniti dall’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, oggi per la manutenzione di un appartamento di proprietà di 90 metri quadri, in una grande città come Roma o Milano, si spendono circa 1.100 euro al mese, cifra inferiore di 50 euro al mese rispetto allo scorso anno. Risparmio anche per chi ha l’immobile in affitto, compreso il canone di locazione, circa dieci euro in meno al mese.

Ma quali sono i motivi che hanno portato nell’anno in corso a far scendere il costo della casa di proprietà? In primo luogo l’abolizione della Tasi per la prima casa, che aveva un’incidenza di circa 50 euro al mese, ma sono in discesa anche le spese per il riscaldamento, a seguito del minor costo delle materie prime come il petrolio, così come dell’utenza telefonica e dei mutui a tassi molto più convenienti rispetto al passato. Non sono però tutte rose e fiori, visto che la Tari, ovvero la tassa sui rifiuti, rimane ed è più cara rispetto al 2015. Tuttavia nel complesso i risparmi sono maggiori delle uscite. Secondo l’indagine, il numero di annualità di stipendio necessarie per l’acquisto di un appartamento di media taglia nel 2016 è 17,9, in calo rispetto ai 18,1 anni del 2015. Nel 2007 addirittura ne servivano 20.

Nel 2016 spesa mantenimento casa in calo, ma pesa ancora la Tari
Nel 2016 spesa mantenimento casa in calo, ma pesa ancora la Tari