Natale 2016, la spesa per i regali tiene ma ci sono più famiglie in difficoltà

Questo sarà un Natale all’insegna della frugalità per 4 famiglie di 10, che faticano a gestire la loro quotidianità e non potranno permettersi grandi eccessi per i regali, anche se in media la spesa sarà stabile rispetto al 2015. Lo rivela una indagine Confesercenti-Swg su sentiment e intenzioni di acquisto degli italiani in occasione delle prossime festività natalizie.

“Il 2016 – si sottolinea – è stato un anno difficile, ma rallentamento economico ed instabilità politica non bastano ad abbattere il Natale. Gli italiani, in un contesto di crescente incertezza, vogliono infatti ritagliarsi in occasione delle prossime feste un periodo di stabilità, a partire dai regali: quest’anno la spesa media prevista sarà di 600 euro a famiglia, un risultato sostanzialmente in linea rispetto a quello dello scorso anno (609 euro)”.

QUANTO SI SPENDE

Quanto spenderà la famiglia per i regali? A questa domanda, il 40% ha risposto meno di 250 euro, il 43% fra 250 e 800 euro, e solo il 17%  più di 800 euro, con un calcolo medio a famiglia di circa 600 euro, che nasconde il “gap” fra chi può spendere di più e chi è costretto a fare economia.

Secondo l’indagine, infatti, aumentano anche i “casi limite” cioè i nuclei familiari in difficoltà: quest’anno 4 su 10 stimano di spendere meno di 250 euro. Un aumento di 7 punti percentuali rispetto alla quota del 2015. 5. Diminuisce,parallelamente, la fascia media: la percentuale di famiglie che spenderà tra i 250 ed i 900 euro crolla di 11 punti, passando dal 54 al 43%.

ECCO COSA INFLUENZA LA SPESA

Conclusioni che confermano l’incertezza che aleggia quest’anno sul Natale, una festività che sarà vissuta fra austerity e voglia di spendere di più.

La polarizzazione rilevata sul budget dei regali riflette la situazione generale delle famiglie, che tracciano un bilancio negativo del 2016: secondo il 42%, l’anno si chiude con un’Italia peggiorata dal punto di vista economico e sociale, mentre solo il 17% intravede un miglioramento.

Sul clima di fiducia non ha avuto grande impatto il referendum. Questo Natale quasi un italiano su due (il 47%) segnala di vivere con meno certezze rispetto al 2015, ma l’esito del referendum pesa poco sull’atmosfera natalizia (solo il 13% ritiene che possa incidere negativamente), mentre pesa di più il quadro politico emerso dopo il voto, che rende più incerto il 45% degli intervistati. A preoccupare di più, però, sono ancora altre questioni: in primis l’aumento dei flussi di migranti e rifugiati ed il rallentamento dell’economia, rispettivamente segnalati da l 47 e dal 46% degli intervistati come gli eventi che hanno maggiormente contribuito a creare incertezza sociale ed economica. Ma incidono anche Brexit ed emergenza terrorismo (entrambi indicati dal 20%), così come i terremoti dell’Italia centrale (17%).

QUANTI E QUALI REGALI?

In media, ogni italiano comprerà 7 doni, ma c’è un 16% che stima di arrivare fino a 20 ed un ulteriore 1% che si spingerà ancora oltre. C’è poi un 31% del campione che dichiara di concentrarsi principalmente sui bambini per i doni natalizi ed un altro 11% che ha l’uso di comprare un presente solo ed esclusivamente per i più piccoli.

Ai bambini quest’anno gli italiani regaleranno principalmente giochi didattici, scelta indicata dal 20%, mentre al secondo posto tra i regali preferiti non mancheranno i libri (12%), seguiti da vestiario (11%) e giochi tecnologici (10%). Nella lista dei doni natalizi per i bambini non mancano, comunque, le costruzioni (9%) le più tradizionali bambole, trenini e macchinette (8%) gli altri ‘giochi di una volta’ (7%) i giochi di società (6%) ed i giochi ispirati a serie tv, pubblicità o cinema (4%).

Per i più grandi, invece, sono gettonati soprattutto capi d’abbigliamento, libri e prodotti enogastronomici di qualità, magari legati alla tradizione. Quest’anno, sotto l’albero di Natale, gli italiani vogliono trovare doni utili, ma anche prodotti cui hanno rinunciato durante l’anno.

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