Mutui in salute grazie alla cura “Quantitative easing”: ma cosa potrebbe cambiare dopo?

Occhio a Taeg, spread bancario e alla scelta tra tasso fisso e variabile

(Teleborsa) Buone notizie in arrivo per chi ha acceso o ha intenzione di accendere un mutuo. A tenere tutti col fiato sospeso, nei giorni scorsi, era il responso del Governatore della Bce Mario Draghi rispetto a possibili annunci su una sospensione del Quantitative Easing.

Per fortuna,  le parole di Draghi hanno rassicurato tutti: il QE durerà tutto il tempo che sarà necessario. Un bel sospiro di sollievo, quindi, per l’economia che è ancora lontana dall’aver interiorizzato uno sviluppo tale da sostenere un rialzo dei tassi (che si accompagnerebbe necessariamente ad una sospensione del QE).
E anche per chi debba accendere un mutuo: per un po’ ancora non ci saranno riduzioni di liquidità.
E se il provvedimento venisse davvero cancellato?  Mutui.it, in collaborazione con Facile.it, ha provato a rispondere a questa domanda cercando di delineare gli scenari futuri.

Cos’è il Quantitative Easing? – Prima di rispondere, ovviamente, occorre fare un piccolo ripasso sul Quantitative Easing; si tratta dell’acquisto di titoli di Stato da parte della Banca Centrale Europea, finalizzato ad aiutare l’immissione di liquidità nel sistema economico degli Stati membri dell’Unione Europea. Tale mossa ha lo scopo, ormai da cinque anni, di rendere meno remunerativo il risparmio di capitale a favore del suo investimento. In altre parole, il fatto che tenere il denaro in banca non renda più come prima (a causa della politica monetaria espansiva della Banca Centrale) fa sì che si trovi più conveniente investirlo. Risultato? I minori costi di finanziamento, anche e soprattutto per quanto riguarda i tassi dei mutui che nell’ultimo quinquennio hanno conosciuto un’espansione non da poco del mercato. .
PERICOLO SCAMPATO, ALMENO PER ORA – Nessuna preoccupazione, almeno non nell’immediato e per tutto il 2018, quindi, per chi debba accendere un mutuo oggi. Bisogna infatti tenere conto che un rialzo dei tassi, in concomitanza della sospensione del QE, renderebbe meno convenienti i nuovi mutui, in particolare quelli a tasso variabile, e le surroghe. Il pericolo,  non è però imminente.

CONSIGLI UTILI – Chi ha intenzione di accendere un mutuo deve ovviamente tenere a mente alcuni piccoli ma essenziali consigli: guardare al Taeg, il tasso che indica il vero costo del mutuo compreso di tutte le componenti; attenzione allo spread bancario, che è il tasso aggiunto dalla banca al tasso base del mutuo; e infine attenzione alla scelta tra tasso fisso e variabile, in considerazione di quanto detto sopra su un prossimo probabile rialzo. Con la consapevolezza che esistono varie opzioni “ibride” tra fisso e variabile che possono essere molto utili.

 

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