MPS, passività assoggettabili a eventuale bail-in pari a 13 miliardi

Intanto iniziato iter per 600 esuberi e chiusura 175 filiali

(Teleborsa) – Si è aperta oggi, nel giorno dell’assemblea del Monte dei Paschi di Siena, la procedura prevista dal contratto nazionale per il confronto tra sindacati e azienda sull’implementazione del piano industriale approvato dalla banca lo scorso 24 ottobre. Il primo incontro tra le parti, ha spiegato a margine dell’assemblea Antonio Damiani della Fisac Cgil, è in calendario domani e si focalizzerà sull’attivazione del “fondo di solidarietà” per gli esuberi previsti dal piano (2.900 a fronte di 300 assunzioni), con “i primi 600 esuberi che lasceranno la banca entro aprile”.

L’amministratore delegato Marco Morelli, ha sottolineato il sindacalista, ha “confermato il requisito della volontarietà per individuare le uscite”. Con l’avvio del confronto, inoltre, è stata “ribadita che non ci sarà nessuna esternalizzazione“, che verranno chiuse due aree territoriali su 8 (il Sud verrà accorpato tutto su Napoli e la Toscana – attualmente suddivisa in due zone – si ridurrà a un’unica entità), mentre, ha concluso Damiani, inizierà il dibattito sulla chiusura della prima tranche di 175 sportelli (entro gennaio) su un totale di 500 filiali che dovranno essere chiuse nell’arco del piano.

Intanto nel corso dell’assemblea degli azionisti di MPS è emerso che le passività, assoggettabili
a un eventuale bail-in in caso di risoluzione della banca, sarebbero pari a 13 miliardi su un complesso di passività potenzialmente interessate pari a 64,8 mld. E’ quanto si legge in una delle risposte scritte della Banca alle domande di alcuni soci. Il contributo teorico del Fondo di risoluzione, alla successiva ricapitalizzazione del Monte, sempre in base ai numeri del bilancio 2015, sarebbe di 8 miliardi di euro.

 

MPS, passività assoggettabili a eventuale bail-in pari a 13 miliardi
MPS, passività assoggettabili a eventuale bail-in pari a 13 mil...