Monetine da 1 a 2 centesimi: possibile retromarcia del Governo

Stop alle monetine da 1 e 2 centesimi: si rischia un aumento dei prezzi. Il Governo pensa a un possibile dietrofront

L’addio degli italiani alle monete da 1 e 2 centesimi, atteso il 1° gennaio del 2018, forse non ci sarà. La sospensione del conio delle monetine è una delle proposte del decreto legge di correzione dei conti pubblici, la cosiddetta “manovrina”. L’emendamento targato Pd, che vede come primo firmatario Sergio Boccadutri, dovrebbe diventare legge con il via libera definitivo da parte del Senato.

Nel testo si specifica che il risparmio è destinato al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato. Le monetine avrebbero ancora corso legale ma si arrotonderà per eccesso o per difetto al multiplo di cinque centesimi più vicino.
Tuttavia, la commissione Finanze del Senato ha ipotizzato il rischio che lo stop alle monetine possa comportare un aumento dei prezzi, che colpirebbe soprattutto le fasce più deboli della popolazione.

Da qui, la richiesta al Governo di fare dietrofront. Il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, ha però escluso di annullare lo stop alle monetine. Il decreto deve infatti essere convertito in legge entro dieci giorni, ciò vuol dire che se si andasse a modificare il testo non si rispetterebbero i tempi previsti e, di conseguenza, il provvedimento decadrebbe. Il rischio di una possibile inflazione verrà comunque preso in esame e, nel caso di un ripensamento, la marcia indietro potrebbe arrivare con la Legge di Bilancio.

Il problema sollevato dalla commissione Finanze del Senato potrebbe far cancellare lo stop alle monetine da 1 e 2 centesimi, la cui produzione ha un costo superiore al loro valore. Basti pensare che per coniare un centesimo si spendono 4,5 centesimi di euro, mentre per la moneta da 2 centesimi, se ne spendono 5,2. Il risparmio che si potrebbe ottenere, sospendendo entrambe, è di 21 milioni di euro l’anno.
L’Italia non sarebbe il primo Paese a sospendere il conio delle monetine. In Finlandia, lo stop è scattato il primo gennaio del 2002, giorno in cui è stato introdotto l’euro. A seguire, sono sparite anche in Olanda (2004), Irlanda (2010) e Belgio (2014).

Monetine da 1 a 2 centesimi: possibile retromarcia del Governo
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