Lo smog in Europa? Costa 1.500 miliardi di euro l’anno

Lo rivela il rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità, che lo definisce "uno dei più grandi problemi di salute pubblica mondiali"

(Teleborsa) Numeri alla mano, stiamo parlando di un vero e proprio bollettino di guerra che provoca danni serissimi non solo alla salute ma anche all’economia. Per l’esattezza, 1500 miliardi di euro l’anno. Tanto costa l’inquinamento atmosferico al continente europeo: questa l’allarmante fotografia dell’ ultimo rapporto dell’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS).

Sono tantissime le ripercussioni sanitarie legate al rischio smog che mettono in serio pericolo la vita dei cittadini: problemi cardiaci, asma, tumori, riduzione della fertilità e gravi danni al cervello. Un rischio così elevato che  preoccupa tanto che nella giornata di ieri è arrivato l’ultimo avvertimento della Commissione europea che ha dato il via alla seconda fase della procedura d’infrazione contro  Italia, Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna per l’inquinamento eccessivo da biossido d’azoto (NO2), riscontrato nell’aria di città come Roma, Milano, Torino, Berlino, Londra e Parigi.

L’OMS, dunque, lancia l’allarme e lo definisce “uno dei più grandi problemi di salute pubblica mondiali”. Le morti per inquinamento sono infatti al quarto posto tra le cause di decesso, precedute solo da pressione alta, fumo e rischi legati all’alimentazione, e precedono addirittura quelle per alcol, droga e malattie a trasmissione sessuale.

ITALIA, TRISTE PRIMATO -Una situazione che ha portato l’Italia ad occupare il primo posto in Europa per morti da smog con il Belpaese che si porta a casa un tristissimo primato. Nel nostro paese, infatti, si contano infatti 90mila vittime ogni anno causate dall’inquinamento dell’aria, 1.500 solo nella città di Roma.

Dati ancora più allarmanti quelli diffusi dall’Health Effects Institute che riguardano India e Cina dove ogni anno si registrano 2,2 milioni di morti per smog, in pratica, oltre la metà dei decessi a livello globale. Ma se il dato della Cina è  preoccupante ma stabile, ad allarmare è quello dell’India dove la cifra è in continua ascesa: l’aumento è stato, infatti,  del 50% dal 1990.

Secondo il rapporto statunitense State of Global Air, infine, il 92% della popolazione mondiale vive in aree con un tasso di inquinamento atmosferico superiore a quello massimo raccomandato.

Lo smog in Europa? Costa 1.500 miliardi di euro l’anno
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