L’Italia dichiara guerra alla povertà: dal 2018 arriva il Rei

Assegno mensile fino a 490 euro 

(Teleborsa)Nella giornata di ieri è stato scritto un capitolo importante per contrastare la povertà in Italia, vera e propria emergenza dei nostri tempi. Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha approvato definitivamente il decreto legislativo che introduce il Reddito di inclusione, il cosiddetto Rei,  operativo dal primo gennaio 2018.

“Via libera definitivo al Reddito di Inclusione. Un aiuto a famiglie più deboli, un impegno di Governo Parlamento e Alleanza contro #povertà”, così ha commentato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni su twitter, esprimendo soddisfazione.

POVERA ITALIA – Numeri alla mano, secondo recenti dati Istat,  la povertà assoluta in Italia nel 2015 coinvolgeva il 6,1% delle famiglie residenti (pari a 4,6 milioni di individui). Rispetto al 2014 sono peggiorate soprattutto le condizioni dei nuclei con quattro componenti (dal 6,7% al 9,5%). Erano invece 2,7 milioni le famiglie in povertà relativa per 8,3 milioni di persone complessive.

A CHI SPETTA – In quest’ottica benvenute tutte le misure volte, se non a fermare, quantomeno a tamponare l’emergenza. Da ieri, il reddito di inclusione e contrasto alla povertà è legge. Viene riconosciuto ai nuclei familiari che rispondano a determinati requisiti relativi alla situazione economica. In particolare, il nucleo familiare del richiedente dovrà avere un valore dell’ISEE, in corso di validità, non superiore a 6.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro. In prima applicazione sono prioritariamente ammessi al REI i nuclei con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra cinquantacinquenni. 

ASSEGNO MENSILE FINO A 490 EURO – Il Rei – come riporta il comunicato diffuso dal governo al termine del Cdm – è articolato in due componenti: il beneficio economico erogato su dodici mensilità, “con un importo che andrà da circa 190 euro mensili per una persona sola, fino a quasi 490 euro per un nucleo con 5 o più componenti”; una componente di servizi alla persona identificata, “in esito ad una valutazione del bisogno del nucleo familiare che terrà conto, tra l’altro, della situazione lavorativa e del profilo di occupabilità, dell’educazione, istruzione e formazione, della condizione abitativa e delle reti familiari, di prossimità e sociali della persona e servirà a dar vita a un “progetto personalizzato” volto al superamento della condizione di povertà.

“Da oggi la lotta alla povertà e il Reddito di inclusione sono legge dello Stato. Per la prima volta il nostro Paese ha uno strumento permanente di contrasto alla povertà fondato sul sostegno al reddito e sull’inclusione sociale. Uno strumento che impegna tutte le istituzioni e le comunità locali a stare a fianco dei più deboli”, è stato il commento di Giuliano Poletti, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. 

Il REI, al quale si accederà attraverso una dichiarazione a fini ISEE “precompilata” sarà concesso per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e sarà necessario che trascorrano almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo richiedere nuovamente. ”

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