L’Italia aggancia la ripresa globale

Il Made in Italy traina la nostra economia, mentre si consolida la produzione e l'occupazione

Il miglioramento dell’economia globale si ripercuote anche sul nostro paese. Sembra infatti essere più vicina l’uscita dalla crisi, come confermato dalla crescita dell’industria italiana nella prima parte del 2017, che è stata trainata dal miglioramento del quadro macroeconomico globale ed in particolare dall’export verso i Paesi Membri. Questo è quanto riferito dalla nota mensile sull’andamento dell’economia italiana diffusa dall’Istat. Il miglioramento è stato influenzato dall’accelerazione degli USA e della Zona Euro, che hanno entrambi segnato un +0,6% nel periodo in considerazione. I mercati del lavoro in entrambe le aree proseguono il loro consolidamento: la disoccupazione a giugno è calata al 9,1% nei 18 paesi membri, mentre negli Stati Uniti la rilevazione ufficiale per luglio è scesa a sorpresa al 4,3%.

 

Nel trimestre marzo-maggio gli scambi con l’estero hanno mantenuto una dinamica congiunturale positiva per entrambi i flussi (+2% le esportazioni e +1,5% le importazioni). L’andamento favorevole dell’export coinvolge entrambe le principali Aree di sbocco, con una crescita più sostenuta per i Paesi Ue (+2,5%), rispetto all’area extra Ue (+1,5%). Si conferma quindi l’appeal del Made in Italy per i consumatori stranieri, che secondo uno studio di SACE guiderà la nostra ripresa espandendosi nei prossimi anni ad un tasso medio del 4%.

 

Sempre nei tre mesi conclusi a maggio la produzione industriale italiana è aumentata dello 0,2%, alimentata proprio dalla robusta crescita registrata nell’ultimo mese (+0,7% dopo il -0,5% di aprile). Alla crescita nel periodo in considerazione hanno contribuito in misura omogenea sia le vendite sul mercato interno sia quelle sui mercati esteri (rispettivamente +0,9% e +0,7%). I beni di consumo durevoli sono andati meglio di quelli strumentali (rispettivamente +3,8% e +2,1% rispetto al trimestre precedente), mentre anche il fatturato rafforza le indicazioni positive sul settore manifatturiero (+0,9% l’incremento congiunturale nel trimestre marzo-maggio).

 

Si consolida anche l’occupazione, che ha fatto registrare nel secondo trimestre una variazione positiva dello 0,3% rispetto al periodo gennaio-marzo, con un incremento di 64 mila unità che riguarda principalmente le donne (+0,4% vs +0,2% degli uomini). Sembra arrivata una svolta anche per i consumi, con il progresso del commercio al dettaglio (+0,6% a giugno rispetto a maggio), anche se le opinioni sono ancora molto contrastanti in proposito. Il Codacons infatti ricorda che nell’ultimo trimestre le vendite retail sono diminuite (-0,3%), mentre si registrano ancora grandi difficoltà per i piccoli negozi.

L’Italia aggancia la ripresa globale
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