Libretti al portatore addio: cosa fare entro il 31 dicembre

Banche e uffici postali potranno emettere libretti di deposito solo nominativi

Con l’addio ai vecchi libretti al portatore, da oggi 4 luglio banche e uffici postali potranno emettere libretti di deposito solo nominativi. Ma chi nel frattempo possiede ancora i vecchi libretti anonimi, cioè pagabili al portatore, cosa deve fare?

Per prima cosa segnarsi in rosso una data: 31 dicembre 2018. Entro e non oltre quella data chi possiede un libretto al portatore deve recarsi in banca o all’ufficio postale per estinguere i conti collegati e trasformarli in altri strumenti finanziari. Dal 1° gennaio 2019 quei libretti saranno considerati “fuorilegge”, illegali.

Mancare l’appuntamento e presentarli con ritardo significherà una sanzione amministrativa, mentre l’emittente ritirerà la somma contenuta per versarla su un altro libretto che avrà però il nome di un titolare, cioè un titolo nominativo.

Scrive Francesca Milano su Il Sole 24 Ore: “Anche se la data clou è fissata per il 4 luglio, nel caso di trasmissione del libretto ad altre persone i termini si allungano fino al 2 agosto per effetto dei 30 giorni ‘cuscinetto’ previsti per la denuncia di cessione. Il decreto n. 90 chiarisce infatti che ‘l’apertura in qualunque forma di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia è vietata’. Se il libretto è intestato a una persona defunta saranno gli eredi a dover procedere con l’estinzione, perché questa forma di risparmio entra a far parte della massa ereditaria”.

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