Legge di Bilancio 2017: tutti i numeri della manovra

La Legge di Stabilità 2017 vale 27 miliardi di euro

Una manovra da 27 miliardi di euro, che vede il pil 2017 in crescita dell’1%, deficit al 2,3%, debito pubblico al 133,7% del pil: sono le previsioni fondamentali su cui si basa la Legge di Bilancio 2017 approvata in fretta e furia dal Senato mercoledì 7 dicembre per consentire la rapida soluzione della crisi di Governo. La misura più costosa è il congelamento dell’aumento IVA fino al 2018, che vale 15,4 miliardi. In tutto, la manovra contiene maggiori entrate (o risparmi di spesa) per 34,5 miliardi e spese pari a 22,5 miliardi. Vediamo come impattano sui conti le principali misure previste.

RIFORMA PENSIONI – La misura fondamentale prevista, ovvero l’anticipo pensionistico APE volontario, è finanziata dal sistema bancario, ma comporta comunque una spesa di 70 milioni di euro per il Fondo di Garanzia. L’APE sociale, ovvero la nuova possibilità di pensioni anticipata destinata a particolari categorie di lavoratori (disoccupati, disabili, precosi, impiegati in mansioni usuranti), è invece finanziato da denaro pubblico, con un costo 2017 pari a 300 milioni di euro. La pensione anticipata con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci vale invece 360 milioni di euro. Il costo dell’ottava salvaguardia esodati, che tutela 30mila 700 lavoratori rimasti senza stipendio e senza pensione dopo la Riforma Fornero, è di 137 milioni di euro. la maggior flessibilità in uscita per i lavori usuranti (abolizione finestre mobili, adeguamenti speranze di vita) costa 84,5 mln. Le altre misure di Riforma Pensioni:

  • cumulo gratuito contributi: 102 milioni;
  • quattordicesima mensilità: 800 milioni di euro;
  • opzione Donna estesa alle lavoratrici nate nell’ultimo trimestre dell’anno: 18,3 milioni.

IMPRESE – La proroga del superammortamento e il nuovo iperammortamento per gli investimenti nel digitale comportano un impegno pubblico pari a 9 miliardi di euro fino al 2024. Il credito d’imposta ricerca e sviluppo (aumentato al 50% con massimali a 20 milioni di euro) inizia ad avere impatto nel 2018, con una spesa di 727,1 milioni annui. L’impegno pubblico è di 3,5 miliardi fino al 2021 (il nuovo credito d’imposta è valido fino al 2020). Stesso discorso per il credito d’imposta alberghi, che nel 2018 costerà 60 milioni, che diventeranno 120 nel 2019. Le altre misure:

  • Nuova Sabatini: 28 milioni di euro;
  • Incentivi autoimprenditorialità: 47,5 mln
  • Competence center Industria 4.0: 20 mln di euro
  • Esonero contributivo agricoltura: 10,4 milioni di euro

ALTRE MISURE –

  • Alternanza scuola lavoro: 27 milioni di euro per i piani formativi e 7,4 per l’esonero contributivo;
  • Contratti di solidarietà: 15 mln di euro;
  • Bonus nuove mamme di 800 euro: 392 mln di euro;
  • Nuovo bonus asili nido da mille euro: 144 milioni;
  • Proroga voucher baby sitting: 40 mln di euro
  • Estensione voucher baby sitting lavoratrici autonome: 10 mln;
  • Congedo obbligatorio papà: 20 mln di euro.

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