La figlia di Riina chiede il bonus bebè ma il Comune glielo nega

Il rifiuto è stato ribadito dall'Inps, che non ritiene lei e il marito così poveri da poter usufruire dell'assegno

Lucia, la più piccola dei quattro figli di Totò Riina, ha fatto domanda al Comune di Corleone, dove vive dal 1993 dopo l’arresto del padre, per avere il bonus bebè, un assegno riconosciuto a chi versa in precarie condizioni economiche. Ma dal comune è arrivato un secco no, ribadito anche dall’Inps.

A rivelare la notizia è l’edizione palermitana di Repubblica, che spiega come, secondo i commissari che reggono l’amministrazione dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, la domanda della giovane madre non era completa, mentre quella del padre è arrivata fuori termine.

L’Inps ha poi ribadito che la figlia di Riina non ha diritto all’assegno mensile previsto per i genitori con un reddito massimo di 25mila euro. Secondo l’Istituto, la famiglia non è così povera da poter usufruire dell’assegno.

La 37enne è una pittrice ed è l’unica dei figli del capo di Cosa Nostra che continua a vivere a Corleone, dove si è sposata nel 2008.
L’altra figlia di Riina, Maria Concetta, si è invece trasferita con il marito in Puglia; il fratello Giovanni Francesco è in carcere dopo la condanna all’ergastolo, mentre Salvo è uscito di prigione e ha l’obbligo di soggiorno a Padova.

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