ISEE e vantaggi fiscali: come funziona e come richiederlo. La guida

L'indicatore è utile per i servizi socioassistenziali e le borse di studio universitarie

La Legge per TuttiL’ISEE, acronimo di Indicatore di Situazione economica Equivalente, permette di avere accesso a svariati servizi dedicati non solo alle fasce di popolazione più svantaggiata, ma anche alla classe media ed agli studenti universitari. Vediamo di cosa si tratta e come si fa per richiedere la valutazione aggiornata della propria posizione economica.

COS’E’ – L’ISEE è l’Indicatore di Situazione economica Equivalente, ed è uno strumento che ci permette di misurare quale sia la condizione economica del nostro nucleo familiare in ragione dei nostri possedimenti e del nostro reddito. E’ insomma un indicatore del benessere familiare e si calcola mettendo in relazione il rapporto della Situazione Economica (ovvero l’ISE dato dalla somma dei redditi e dal 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari di tutti i componenti del nucleo familiare), con dei parametri di equivalenza ben definiti.

COME RICHIEDERLO – Lo si richiede con una DSU ovvero una Dichiarazione Sostitutiva Unica i cui modelli sono disponibili sul sito dell’INPS e per la quale è necessario disporre di alcuni dati relativamente alla giacenza media dei conti correnti intestati, al patrimonio immobiliare, oltre che naturalmente al reddito di ciascuno dei componenti. Nel 2016 le fasce di appartenenza dell’indicatore sono state aggiornate. Anche se lo si è già richiesto nel 2015, dunque, per avere una situazione reddituale aggiornata conviene verificare quale sia l’attuale situazione attraverso il cosiddetto ISEE Corrente.

Per sapere come calcolare l’ISEE corrente, consulta l’approfondimento Isee corrente 2016: una guida pratica.

QUALI REDDITI NELL’ISEE – Vengono considerati i redditi relativi a due anni precedenti quello della dichiarazione (quindi secondo la dichiarazione dell’anno precedente), i beni mobiliari e immobiliari detenuti al 31 dicembre precedente la dichiarazione e i veicoli (moto, automobili, barche) posseduti alla data della dichiarazione.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA – Ecco tutta la documentazione necessaria per ottenere un ISEE.

  • contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato;
  • stato di famiglia;
  • documento d’identità non scaduto e codice fiscale;
  • ultimo MODELLO 730 o MODELLO UNICO presentato o ultimo CUD;
  • Eventuali certificati di invalidità;
  • Certificazioni e/o altra documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche (ivi compreso somme percepite da enti musicali, filodrammatiche e similari) etc;
  • Documentazione al 31 dicembre dell’anno precedente relativa a:
  1. titoli di stato,
  2. buoni postali,
  3. partecipazioni azionarie,
  4. obbligazioni,
  5. BOT,
  6. CCT,
  7. buoni fruttiferi,
  8. fondi d’investimento,
  9. forme assicurative di risparmio ecc.
  10. giacenza media di tutti i conti all’anno precedente (si richiede mandando una semplice mail all’impiegato di banca che detiene in portafogli il vostro conto corrente);
  • Documentazione attestante mutui (Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà)
  • Documentazione relativa alle case di proprietà (Certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni);
  • Documenti attestanti assicurazioni sulla vita;
  • Targa o estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione.
  • certificazione dell’ eventuale handicap, con in particolare:
  • denominazione dell’ente che ha rilasciato la certificazione;
  • numero del documento e data del rilascio
  • eventuali spese pagate per il ricovero in strutture residenziali (nell’anno precedente la presentazione della DSU) e/o per l’assistenza personale (detratte/dedotte nella dichiarazione dei redditi del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU).

Se vi siete spaventati tenete conto che gran parte di questi dati sono già in possesso di chi effettua per voi la dichiarazione dei redditi, ragion per cui richiedere l’ISEE sarà più semplice del previsto.

Leggi anche: ISEE: il ricalcolo per i gruppi familiari con disabili

A COSA SERVE – L’ISEE è una certificazione della propria condizione di benessere sociale del nucleo familiare, che permette l’accesso a molti servizi sociali e a vantaggi fiscali.

Eccone alcuni:

  • Servizi socio sanitari domiciliari;
  • Servizi socio sanitari diurni, residenziali;
  • Assegno per il nucleo familiare;
  • Assegno di maternità e “Bonus bebè“;
  • Asili nido ed altri servizi educativi per l’infanzia;
  • Mense scolastiche;
  • Prestazioni del diritto allo studio universitario;
  • Agevolazioni per i servizi di pubblica utilità (luce,telefono,gas);
  • Altre prestazioni economiche assistenziali;
  • Prestazioni scolastiche (libri scolastici, borse di studio…);
  • Agevolazioni per tasse universitarie.

CHI COMPILA LA RICHIESTA – La richiesta può essere fatta anche autonomamente se si è in possesso di tutti i dati necessari. In alternativa, si può trovare assistenza presso un CAF oppure presso gli studi di commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro.

QUANTI ISEE ESISTONO – L’ISEE può essere configurato in varie modalità. Ecco tutti i modelli ISEE che si possono richiedere:

  • ISEE standard: modello per il calcolo base;
  • ISEE per le residenze assistenziali: per stabilire le rette delle residenze sanitarie assistenziali di anziani e disabili;
  • ISEE per l’Università o ISEU, forse il più conosciuto, serve a stabilire l’importo della retta universitaria;
  • ISEE per i minori: serve a calcolare le agevolazioni fiscali a cui si ha diritto per l’iscrizione a Asili Nido, Materne, Mense scolastiche, acquisto di libri;
  • ISEE corrente: si calcola quando si verifica un cambiamento significativo nella situazione patrimoniale familiare (ad esempio un licenziamento) e ciò rende necessaria una modifica di quanto dichiarato.

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