Inps: pensione di reversibilità estesa alle unioni civili

(Teleborsa) Altro passo in avanti per le unioni civili che mettono a segno un importante colpo sulla strada che porta alla parità

 

L’Inps, infatti, ha dato l’ok per avviare le procedure per estendere i diritti riconosciuti dall’ordinamento che regola le pensioni anche alle coppie omosessuali. 
A sciogliere ogni dubbio, infatti, il messaggio 5171 del 21 dicembre 2016  col quale l’Inps ha recepito le indicazioni contenute nella legge Cirinnà (L. 76/2016) , equiparando di fatto il componente dell’unione civile al coniuge anche ai fini previdenziali ed assistenziali, in attesa di nuove istruzioni da un punto di vista operativo che saranno rese note successivamente. 
 
In pratica,  le coppie omosessuali che registreranno all’anagrafe la propria unione civile, avvalendosi delle disposizioni previste dalla legge 76/2016 potranno beneficiare della pensione di reversibilità. Il compagno che ha stipulato l’unione civile sarà dunque trattato come un coniuge e gli spetterà un assegno pari, di regola, al 60% della pensione che prendeva o che avesse preso il defunto con le riduzioni eventualmente legate al possesso di redditi superiori ad una determinata soglia.

Nessuna estensione, per ora, alle convivenze di fatto.
Inps: pensione di reversibilità estesa alle unioni civili
Inps: pensione di reversibilità estesa alle unioni civili