Immobiliare: l’estate è bollente, ma i prezzi delle case restano freddi anche a luglio

Cala ancora il prezzo delle abitazioni di seconda mano in Italia che si attesta 1.839 euro/m2  

(Teleborsa)Temperature bollenti in tutta Italia con ondate di caldo africano che mettono a dura prova lo Stivale ormai da giorni. Per fortuna, sul fronte immobiliare, restano “freddi”, invece, i prezzi delle case. Secondo l’indice dei prezzi delle abitazioni di seconda mano pubblicato  dall’ufficio studi di Idealista, i valori, infatti,  hanno segnato un calo dello 0,6% rispetto a giugno, a una media di 1.839 euro/m2. La contrazione accumulata rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ora è del 5,2%.
I MOTIVI DEL CALO – Il settore accusa ancora un calo dei prezzi richiesti perchè per buona parte dei potenziali acquirenti è diminuita la disponibilità di spesa. Una dinamica che si avverte in tutte le regioni italiane nonostante la domanda sia in costante crescita.

LA GEOGRAFIA DEI PREZZI – Da un punto di vista geografico, 13 regioni su 20 chiudono il mese con un saldo negativo, trascinate dalla tendenza ribassista del mercato. Le variazioni più accentuate ai due opposti vedono il balzo più significativo in Trentino Alto Adige (2%), seguito da Liguria (1,3%) e Piemonte (1%). La performance peggiore del periodo va alla Campania (-2,2%) seguita da Veneto (-1,5%) e Lombardia (-1,3%).
CARA LIGURIA – La Liguria (2.657 euro/m²) resta la regione con i metri quadri più cari, davanti alla Valle d’Aosta (2.496 euro/m²) e al Lazio (2.460 euro/m²). La Calabria (920 euro/m²), invece, è la più economica davanti a Molise (1. 028 euro/m²) e Sicilia (1.173 euro/m²).

A livello provinciale le variazioni negative investono 2 province su 3: i cali più marcati nel vercellese (-4,4%), in provincia di Udine (-4%) e di Lodi (-3,9%), mentre all’opposto Savona (4,8%), Gorizia (3,8%) e Frosinone (3,6%) sono le macroaree che crescono di più.

Savona con 3.497 euro/m² e Bolzano con 3.187 euro/m² sono le uniche due province italiane dove il mattone supera i 3mila euro al metro quadro. Nella parte bassa del ranking dei valori residenziali Biella è sempre fanalino di coda con 660 euro/m², davanti a altre 14 province dove le quotazioni non superano i 1.000 euro al metro quadro racchiuse tra i 796 euro di Caltanissetta e i 981 di Catanzaro.

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