Il mondo dell’auto scalda i motori: grandi manovre per aumentare la competitività

Alto tasso tecnologico e basso impatto ambientale: è questa la sfida del futuro

Agosto mese di ferie. Per molti ma non per tutti. Periodo molto caldo e vivace, infatti, per Il settore automotive, che, appunto, non solo non ha riposato durante la pausa estiva ma anzi ha approfittato per alzare l’asticella di competitività sul mercato mettendo in campo grandi manovre in ottica futura per arrivare prima e in vantaggio rispetto ad altri concorrenti alle auto ad alto tasso tecnologico e basso impatto ambientale.

Come ha riportato il Sole24Ore, ad inizio è mese è arrivata la notizia che Mazda e Toyota hanno rafforzato l’accordo intrapreso nel maggio 2015, stipulando un’alleanza industriale e sul capitale azionario. In particolare le case giapponesi si impegneranno nella produzione di veicoli negli Stati Uniti, sviluppare tecnologie per i veicoli elettrici, sistemi di connettività, tecnologie di sicurezza ed espandere prodotti complementari. Infine, il legame azionario prevede che ciascun brand sottoscriva e acquisti nuove azioni emesse per un valore equivalente. Sempre Mazda annuncia di un nuovo piano a lungo termine per lo sviluppo tecnologico che vede l’introduzione nel 2019 di una nuova generazione di motori chiamato skyactiv-x.

Insistenti anche i rumors sulla possibilità da parte di cinesi nell’acquisizione di FCA oppure della sola Jeep. Diversi i possibili acquirenti e tutti con un denominatore comune: la nazionalità cinese, appunto.

Non solo tempo di grandi manovre, ma anche di annunci: Mercedes porta sulle coste californiane la versione cabriolet della Maybach: una roadster di quasi sei metri a due posti mossa con l’energia elettrica.

Grosse novità anche in casa Volkswagen: dopo rumors e anticipazioni, arriva la conferma ufficiale per bocca di Herbert Diess e Eckhard Scholz, rispettivamente membro del consiglio di amministrazione e responsabile dei veicoli commerciali: la casa tedesca nel 2022 produrrà l’erede (100% elettrico) del pulmino Bulli, popolarissimo modello degli Anni 50 e 60. Lungo quasi 5 metri, il modello sarà costruito sulla nuova architettura “Meb” dedicata esclusivamente alle auto elettriche. Proprio come il prototipo, fa sapere la Casa, anche il modello di serie avrà un abitacolo flessibile, sarà connesso a internet e offrirà sistemi di guida semi-autonoma.

Sull’elettrico spinge anche Volvo. Il produttore svedese di vetture premium ha annunciato che ogni nuovo modello lanciato a partire dal 2019 avrà un motore elettrico sotto al cofano.

GUIDA AUTONOMA, NASCE LA COLLABORAZIONE FIAT CHRYSLER E BMW – Fiat Chrysler Automobiles si unirà al gruppo BMWIntel e Mobileye nello sviluppo di una piattaforma tecnologica per le auto a guida autonoma.

I quattro gruppi hanno annunciato infatti di aver sottoscritto un Memorandum of Understanding che prevede che Fiat Chrysler Automobiles (FCA) sia il primo costruttore automobilistico ad unirsi a loro nello sviluppo di una piattaforma di guida autonoma all’avanguardia, leader nel mondo e destinata ad un’implementazione globale.

I partner dello sviluppo intendono far leva sui reciproci punti di forza, capacità e risorse per migliorare la tecnologia della piattaforma, aumentare l’efficienza dello sviluppo e ridurre il tempo di immissione sul mercato. Uno dei fattori che consentirà di raggiungere tali obiettivi sarà la co-location di ingegneri in Germania ed in altri luoghi.

La piattaforma sarà utilizzabile per la guida automatizzata dal livello 3 fino al livello 4/5 e potrà essere impiegata da diversi costruttori automobilistici nel mondo, pur mantenendo inalterata l’identità specifica dei rispettivi marchi.

Il mondo dell’auto scalda i motori: grandi manovre per aumentare la competitività
Il mondo dell’auto scalda i motori: grandi manovre per aumentare...