Il FMI non molla: Lagarde difende TTIP e globalizzazione

L'istituto attacca "populismi e pulsioni protezionistiche"

Mentre circa 300.000 tedeschi manifestano a Berlino contro il TTIP, seguiti da una manifestazione altrettanto importante a Bruxelles, i capo negoziatori Michael Froman e Cecilia Malmstrom, rendono noto che il prossimo round di negoziati per l’accordo di libero scambio Ue-Usa, l’ultimo prima delle elezioni presidenziali di novembre negli Stati Uniti, si svolgerà a New York dal 3 al 7 ottobre prossimi. Se Francia e Germania hanno quasi affossato il trattato, l’Unione Europea continua la trattativa con gli Usa supportata dal Fondo Monetario Internazionale.

Il quale fondo, tramite il suo direttore Christine Lagarde, ha voluto ‘spalleggiare’ il negoziato mettendo in un unico calderone i suoi detrattori, bollati semplicemente come populisti e protezionisti, senza distinzione di posizioni in quello che è al contrario un mondo parecchio variegato.

Il riferimento non riguarda necessariamente i partiti anti-establishment, tutt’altro. Entrambi i candidati alle presidenziali Usa, Hillary Clinton e Donald Trump, si sono espressi contro la Trans-Pacific Partnership, così come in Europa sono partiti socialisti tradizionali come il Ps francese e la Spd tedesca a guidare la fronda anti-TTIP. “Le recenti notizie sui negoziati commerciali multilaterali sono state piuttosto scoraggianti”, ha ammesso Lagarde. “La storia ci dice chiaramente che chiudere le frontiere e aumentare il protezionismo non è un’efficace ricetta politica”, ha spiegato, aggiungendo che tutti i “Paesi che hanno provato questo percorso hanno fallito”.

Lagarde si è inoltre detta “molto preoccupata” dall’insorgere di tendenze protezionistiche nell’agenda politica. “C’e un crescente rischio che i politici cerchino consensi promettendo di ‘essere duri’ con i partner commerciali stranieri attraverso dazi punitivi e altre restrizioni al commercio”, ha dichiarato in occasione di una conferenza a Toronto.

Oggi intanto – come accennato – circa 15mila persone manifesteranno per le strade di Bruxelles contro il TTIP e il CETA, l’accordo di libero scambio tra Ue e Canada. Un corteo sfilerà nel pomeriggio nelle strade del quartiere dove sono dislocate le sedi delle istituzioni Ue. La manifestazione è stata indetta alla vigilia della riunione informale dei ministri del commercio Ue che a Bratislava potrebbero decidere le modalità di ratifica del Ceta.

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