Hollande-Merkel lanciano l’Europa a più velocità

Nel vertice a quattro di Versailles presente anche Paolo Gentiloni

Europa a due velocità, Europa a geometrie variabili, Europa delle ‘cooperazioni differenziate’: diverse formule per una semplice realtà: per salvarsi da sè stessa, l’Unione Europea deve cambiare la propria architettura spingendo su investimenti e inclusività per le fasce sociali maggiormente in difficoltà. I primi ministri di Germania, Francia, Italia e Spagna ne hanno parlato diffusamente nel vertice di Varsavia, la strada che ha di fronte il Vecchio Continente è quella dell’Europa “a più velocità”.

Nella reggia di Versailles, alle porte di Parigi, i capi di governo si sono interrogati sul futuro dell’Unione valutando la necessità di un’Europa a velocità diverse.

Italia, Germania, Spagna e Francia hanno “la responsabilità di tracciare la via” per l’Unione europea, ha detto Hollande. “Non vogliamo solo commemorare i Trattati di Roma, ma affermare insieme l’impegno per il futuro. Francia, Germania, Italia Spagna hanno la responsabilità di tracciare la strada, non per imporla agli altri, ma per essere una forza al servizio dell’Europa che dà impulso agli altri”, ha spiegato l’inquilino dell’Eliseo aprendo il vertice.

Di seguito le dichiarazioni dei leader nella conferenza stampa finale:

HOLLANDE – “L’Ue deve saper dimostrare la solidarietà a 27, ma anche la capacità di avanzare a ritmi diversi tra i diversi Paesi cercando ove possibile nuove forme di cooperazione differenziata”.

MERKEL – “Dobbiamo avere Paesi che vadano avanti più rapidamente rispetto ad altre”. È la tesi “delle cooperazioni differenziate”, ma “per chi è indietro non è una situazione chiusa”, premette. “Dobbiamo andare avanti – ha ribadito la Cancelliera – serve un’Europa più forte e coerente”.

GENTILONI – “Ciò che serve è un’Europa sociale che guardi alla crescita e agli investimenti”, in cui “chi rimane indietro non consideri l’Ue come una fonte di difficoltà ma come una risposta alle proprie difficoltà. E non siamo ancora a questo livello”. Il presidente del consiglio si aspetta “passi avanti nella difesa comune” per “proteggere la nostra sicurezza” sui cui Italia, Francia, Germania e Spagna sono d’accordo.

Il premier italiano insiste poi sulla necessità di una crescita economica, di un addio all’austerità: “Abbiamo bisogno di un’Europa sociale, che guardi alla crescita e agli investimenti. Un’Europa in cui chi rimane indietro non consideri l’Ue come una fonte di difficoltà ma come una risposta alle proprie difficoltà. E non siamo ancora a questo livello. Non solo i nostri Paesi – ha continuato Gentiloni – ma tutti i 27, devono fare delle scelte, dentro la cornice del Libro Bianco della Commissione Ue, senza le quali rischiamo di mettere in difficoltà il futuro stesso del progetto europeo”.

Leggi anche:
L’Europa riparte ma l’Italia resta fanalino di coda
Ue pretende subito Iva al 24%

Hollande-Merkel lanciano l’Europa a più velocità
Hollande-Merkel lanciano l’Europa a più velocità