Giallo a Firenze: colpi di pistola contro l’amico imprenditore di Renzi

Patron della Lucchese calcio, è indagato per reati fallimentari

Due colpi di pistola sono stati sparati ieri a Scandicci (Firenze) contro l’auto in uso all’imprenditore fiorentino Andrea Bacci, mentre era in sosta presso la ditta AB Florence. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Non ci sono feriti. Andrea Bacci era all’interno dell’azienda con altre persone.

Secondo prime informazioni riportate dal sito dell’Ansa i presenti non si sarebbero subito resi conto degli spari e hanno dato l’allarme un po’ dopo. I due colpi hanno raggiunto i vetri dell’auto, una Mercedes, mandandoli in frantumi. Uno dei proiettili è rimbalzato e ha scheggiato il vetro di una finestra della ditta.

Andrea Bacci, imprenditore amico di Matteo Renzi, opera nell’area fiorentina. Di recente è emerso che la procura lo indaga per bancarotta fraudolenta riguardo alla Coam Costruzioni di Rignano, di cui è socio di maggioranza. Bacci è stato perquisito dalla Guardia di Finanza il 10 gennaio scorso nell’ambito di un’articolata inchiesta della procura in materia economica, creditizia e fiscale.

L’imprenditore, patron della Lucchese calcio, è un vecchio amico dell’ex premier Matteo Renzi che, quando era presidente della Provincia di Firenze lo nominò nel cda di Mukki, la centrale del latte fiorentina e poi, da sindaco, lo fece presidente della Silfi, la società dell’illuminazione pubblica di Firenze. L’imprenditore è il partner del gruppo Nikila invest, che sta ristrutturando il vecchio Teatro Comunale. A sua volta, la Nikila aveva una partecipazione del 40 per cento nella Party, società che faceva capo a Tiziano Renzi, il padre dell’ex premier.

AGGIORNAMENTO – Nuovo atto intimidatorio – dopo quelli di ieri con spari all’auto – contro Andrea Bacci, l’imprenditore amico della famiglia Renzi. Secondo quanto riferito dai carabinieri, nella notte qualcuno ha esploso due colpi di pistola contro la vetrata della ditta Ab Florence di Scandicci, alle porte di Firenze, di cui è fra i responsabili Bacci. Altri tre colpi sono stati esplosi contro l’insegna dell’azienda. Sul posto è intervenuta la scientifica per i rilievi. I carabinieri ipotizzano che l’attacco sia stato compiuto tra l’1.30 e le 4 di notte.

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