Fisco, ultimo appello: tornare sulla retta via (fiscale) è possibile con la Voluntary Disclosure Bis

Ultimo appello: entro il 2 ottobre 2017 i contribuenti interessati a regolarizzare le violazioni commesse fino al 30 settembre 2016 possono presentare istanza di adesione

(Teleborsa) Fare pace con il fisco? Non solo si può, ma si deve. Vi siete macchiati di piccoli e grandi peccati, peccatini e peccatucci fiscali ma siete pronti a tornare sulla retta via (fiscale)?  Allora, faccia un passo avanti chi ha più di qualche scheletro nell’armadio, magari all’estero. Il fisco, infatti, è pronto ad accogliere a braccia e casse aperte le pecorelle smarrite che, magari con ritardo, vogliono rimediare ai propri errori o orrori fiscali. E sembra proprio il caso di farlo: lo scambio automatico delle informazioni fiscali tra le Amministrazioni finanziarie coinvolgerà entro il 2018 un considerevole numero di giurisdizioni si sono obbligate allo scambio secondo i parametri “CRS” dell’OCSE. Quindi, come dire, si salvi chi può.

NUOVA VITA FISCALE – E allora, mettetevi il passato fiscale alle spalle, pronti a una nuova vita fiscale grazie alla  voluntary disclosure bis la procedura. appunto, per l’emersione di redditi e  capitali nascosti al fisco negli anni passati.

DEADLINE – La nuova possibilità offerta ai contribuenti di utilizzare la procedura di collaborazione volontaria, Voluntary Disclosure bis appunto, è stata riattivata dalla Legge n. 225/2016 che  ripristina la possibilità per i contribuenti di regolarizzare le violazioni dichiarative (sia nazionali, che internazionali) commesse fino al termine del 30 settembre 2016 presentando un’istanza entro il 31 luglio 2017, più volte integrabile purché depositata in forma finale entro il 2 ottobre 2017, data ultima anche per la trasmissione della relazione di accompagnamento e della documentazione di supporto.La richiesta di accesso alla procedura – redatta utilizzando il modello approvato dall’Agenzia delle Entrate – deve essere presentata esclusivamente in via telematica direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o Fisconline o tramite i soggetti incaricati.

Questi gli adempimenti previsti per aderire alla Voluntary Disclosure bis, usufruibile da parte di tutti i contribuenti per i quali siano ancora pendenti i termini di accertamento coincidenti con la precedente versione, così che, in pratica, viene consentito anche a coloro i quali non abbiano potuto o voluto aderire alla prima versione della procedura, di ottenere i benefici previsti.

Sono regolarizzabili le violazioni degli obblighi di monitoraggio dal 2009 e quelle reddituali dal 2010 e, nel caso di raddoppio dei termini per attività localizzate in Paesi black list “senza accordo”, le violazioni del quadro RW dal 2004 e quelle reddituali dal 2006. Per quanto riguarda i limiti di accesso alla procedura, la procedura si rende applicabile anche a coloro che:
In precedenza avevano fatto istanza solo nazionale, nonché consentire l’accesso nazionale a coloro che avevano barrato la sola casella internazionale; hanno usufruito della prima collaborazione, consentendo loro (senza sanzioni) di regolarizzare eventuali violazioni per le annualità successive a quelle oggetto di Voluntary Discolosure fino al 30 gennaio 2017.

Fisco, ultimo appello: tornare sulla retta via (fiscale) è possibile con la Voluntary Disclosure Bis
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