Fisco, Confcommercio: evasione fiscale aumenta del 5.3% in quattro anni

Con il "modello Trentino" sarebbero recuperabili 43 miliardi

(Teleborsa)E’ andato in scena ieri a Roma il convegno organizzato dalla Confcommercio nazionale sul fisco, crescita ed economia sommersa. Nel 2014 il tasso di evasione italiano era pari  al 13% del Pil, con il picco negativo della Calabria, dove la percentuale sale oltre il 21%. Lo dicono, appunto,  le stime contenute nel rapporto di Confcommercio sull’economia sommersa.

CON IL “MODELLO TRENTINO” RECUPERABILI 43 MILIARDI -Una situazione molto differenziata a livello regionale, tanto che, se tutta l’Italia si adeguasse alle condizioni delle regioni più virtuose come Trentino ed Emilia Romagna (stesso senso civico, stessa facilità di adempimento spontaneo, stessa deterrenza e livello di aliquote locali), sarebbero recuperabili quasi 43 miliardi di evasione su un tax gap totale che Mef e Istat stimano in circa 110 miliardi.

IL DEBITO PUBBLICO FRENA LE PROSPETTIVE DI CRESCITA- “Non possiamo accontentarci dei positivi spunti congiunturali registrati in alcune variabili di consumo e di produzione” ha dichiarato il Presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia Carlo Sangalli che ha poi aggiunto che “un debito pubblico ingente, stabile ma non decrescente rispetto al PIL, continua a rappresentare un grave fattore di fragilità, che peggiora le nostre prospettive di crescita rispetto a quelle dei nostri partner internazionali. Abbiamo bisogno di un sistema fiscale che sia semplice, equo e capace di assicurare stabilità e certezza. In questo senso, apprezziamo la politica fiscale distensiva attuata dal Governo ma il grande passo da compiere rimane quello di dare un segnale di concreta riduzione delle tasse. La nostra posizione è nota: ridurre le aliquote Irpef in maniera ragionevole e generalizzata, di cui beneficerebbero indistintamente tutti i territori e tutti i contribuenti e che consentirebbe di rafforzare il capitale fiduciario del paese per trasformare la ripresa in crescita”.

 

ITALIANI RILASSATI E IN PACE CON IL FISCO – Ha quindi preso la parola il direttore dell’Agenzia delle Entrate e riscossione Ernesto Maria Ruffini che ha parlato di un nuovo “corso” dell’Ente. “Il mio desiderio –ha voluto sottolineare- è quello di vedere i cittadini italiani rilassati e in pace con il fisco, nonché l’impegno di ridurre il senso di oppressione su famiglie e imprese e quell’economia sommersa che limita la crescita del Paese”

PADOAN, PAROLA D’ORDINE CRESCITA – Presente anche Piercarlo Padoan, il Ministro dell’Economia e delle Finanze che è intervenuto alla fine del convegno : “Per il 2017 tutti i previsori stimano una crescita oltre la soglia dello 0 e la ripresa con 3 caratteristiche positive: continua, senza deficit in espansione e crescita occupazione. Ad oggi la crescita è continua, il deficit si è ridotto e c’è un incremento dell’occupazione. Proseguire con il sostegno agli investimenti, la Pubblica Amministrazione deve migliorare molto per contribuire alla crescita del Paese. La riforma del fisco del 2015 ha contribuito a cambiare molto il rapporto con i contribuenti. La legge di bilancio sarà basata sulla continua diminuzione del deficit. Dobbiamo ridurre il debito, sostenere i giovani migliorando le condizioni della formazione del capitale umano, colmare il gap digitale per aumentare redditi e trovare nuove occupazioni, è opportuno rafforzare gli investimenti nell’innovazione, ridurre il costo del lavoro e potenziare la produttività delle imprese”.

Fisco, Confcommercio: evasione fiscale aumenta del 5.3% in quattro anni
Fisco, Confcommercio: evasione fiscale aumenta del 5.3% in quattro&nbs...