FED punta a rialzo tassi, ‘questione di credibilità”

Una mossa che la banca centrale statunitense giudica necessaria dopo 12 mesi di tassi invariati

(Teleborsa) Per la FED servirà alzare i tassi di interesse “relativamente presto”. Decidere subito una nuova stretta monetaria, dopo 12 mesi di tassi invariati, per la banca centrale statunitense “è una questione di credibilità” e per gli addetti ai lavori questo potrebbe accadere già dal prossimo mese di dicembre.

Se i prossimi dati su PIL e mercato del lavoro confermeranno ancora una volta il buono stato di salute dell’economia americana, nella riunione del 13 e 14 dicembre si potrà assistere al secondo rialzo del costo del denaro in 8 anni. Un nuovo passo verso la ‘normalizzazione’, dopo gli anni dei tassi zero seguiti alla grande crisi.E’ oramai opinione diffusa nel board della banca centrale presieduto da Janet Yellen che l’economia americana stia crescendo abbastanza vigorosamente per arrivare a una nuova stretta monetaria. Con i rischi di breve termine considerati non tali da ritardare una decisione attesa da moltissimo tempo e più volte rinviata.
Wall Street, protagonista di una corsa da record soprattutto dopo la vittoria di Trump, osserva con molta attenzione gli sviluppi, e tira il fiato nella seduta che precede la pausa del Thanksgiving. Ma con il Dow Jones e l’indice S&P500 che restano il primo sopra i 19 mila punti, il secondo oltre i 2.200 punti. Mentre il dollaro vola ai massimi da dieci anni e l’euro che si attesta poco sopra quota 1,05 sul biglietto verde.

FED punta a rialzo tassi, ‘questione di credibilità”
FED punta a rialzo tassi, ‘questione di credibilità”