Facebook diventa una banca: ecco cosa si potrà fare

Dopo due anni di attesa Facebook ottiene l’autorizzazione della Banca Centrale irlandese e potrà operare come servizio di pagamento nella Ue

Facebook si trasforma in una banca. Non solo una banca dati, ma una vera e propria banca, un’enorme cassaforte virtuale di denaro dei suoi utenti. Che potranno custodirlo, trasferirlo o utilizzarlo per comprare oggetti.

Dopo due anni di attesa, infatti, il social network ha ottenuto l’autorizzazione della Banca Centrale irlandese: potrà operare come servizio di pagamento nei paesi della Ue e diventare un emittente di moneta elettronica, offrendo agli utenti la possibilità di trasferire soldi nello stesso Paese e tra nazioni diverse e di depositarli.

COSA SI POTRÀ FARE – L’uso più immediato e scontato sarà la possibilità di trasferire denaro a un altro iscritto. In America gli utenti possono già trasferire denaro attraverso l’applicazione di Messenger. Per inviare soldi a un amico è sufficiente aprire l’app, selezionare l’icona con il simbolo del denaro, la cifra e scegliere la carta, che è associata all’invio, un servizio a oggi completamente gratuito. Per garantirlo il social network ha stretto alcune partnership strategiche, come quella con PayPal.

ADDIO MONEY TRANSFER – Un altro servizio che potrà offrire è quello dei trasferimenti di soldi all’estero, un business con numeri incredibili. I soldi inviati dall’Occidente verso i Paesi in via di sviluppo, sono una costante e un’opportunità di business gigantesca. Nel 2015, i lavoratori stranieri hanno inviato nei loro Paesi una cifra come 583 miliardi di dollari. Il mercato oggi è dominato da due aziende, Western Union e Money Gram, con commissioni che vanno dall’8% fino al 29%. La sensazione è che Zuckerberg vorrà offrire il servizio a commissioni molto più basse rispetto a quelle attuali e, soprattutto, utilizzando una migliore user experience attraverso le sue app per mobile, sono 600 milioni gli utenti che accedono ai servizi dell’azienda via smartphone.

MONETA VIRTUALE – Naturalmente il proprio conto potrà essere utilizzato per tutti i fini tipici della valuta virtuale: dal più classico e-commerce all’acquisto di applicazioni, contenuti multimediali (film, musica) o per pagare abbonamenti a piattaforme streaming, giornali e affini. Il tutto, è qui la differenza, con sconti o pacchetti pensati ad hoc per chi usa questo strumento anziché le classiche carte di credito. I fornitori di servizi faranno la fila.

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