Euribor manipolato dalle banche. Il tasso di riferimento dei mutui sarà fissato dalla Ue

Una proposta della Commissione Ue dopo i recenti episodi di alterazione del tasso interbancario. Sara fissato da un'autorità pubblica. Per la tranquillità dei mutui

L’Europa "contro" le banche a difesa dei nostri mutui. Il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier ha annunciato il progetto della Commissione europea di prendere il controllo diretto dell’Euribor, il principale tasso di riferimento per il mercato interbancario dell’area-euro, sottraendolo alla Federazione bancaria europea. Lo scopo è quello di bloccare definitivamente le possibili (o reali) manipolazioni del tasso compiute dalle banche stesse a svantaggio dei cittadini. L’Euribor è infatti l’indice di riferimento per la fissazione dei tassi di molti finanziamenti, primi tra tutti i mutui variabili.

La notizia, riportata dal Corriere della Sera, fa il paio con quella secondo cui l’Antitrust di Bruxelles, come annuncia il Wall Street Journal, sta aprendo un’indagine sul probabile accordo di cartello tra 12 banche per manipolare il tasso Euribor fissandolo a un livello artificiosamente alto.

Da Euribor a "Eurubor"

Il tasso Euribor – che sta per Euro Inter-Bank Offered Rate e che un broker italiano di Londra ha sarcasticamente ribattezzato "Eurubor" – è appunto un tasso di riferimento calcolato giornalmente dalla European Banking Federation (Ebf), che raggruppa oltre 50 banche con il maggiore volume d’affari dell’Eurozona, in base alla media dei tassi di deposito interbancario. In altre parole, è la media degli interessi ai quali le banche si prestano denaro tra loro e misura il costo del denaro a breve-medio termine (l’Euribor ha durate che variano da una settimana a un anno).

Sulla base di quanto costa alle banche acquisire liquidità sul mercato, i singoli istituti determinano i tassi da applicare ai loro clienti. La differenza si chiama "spread bancario", e dovrebbe essere l’unico "guadagno" dalla banca. Dovrebbe, appunto. Ma le banche si sarebbero assicurate anche un altro margine gonfiando i loro costi, cioè fissando un Euribor più alto di quanto risulterebbe dalla normale dinamica di mercato. Una cosa non molto diversa dalla fattura del meccanico che oltre al costo della manodopera "fa la cresta" sul costo del pezzo di ricambio.

La Commissione – secondo le recenti dichiarazioni di un portavoce – ha confermato che l’idea di affidare l’Euribor a un controllore europeo è "una delle linee di riflessione sulla governance di questo meccanismo, sull’uso dell’indice, sui dati corretti per determinarlo".