Equitalia, continua la corsa alla rottamazione: 600mila richieste per 8.3 miliardi

I numeri diffusi dall'amministratore delegato Ruffini in un'audizione alla Camera

(Teleborsa) Quando si tratta di pagare, di solito, è una gara a chi fa prima per tirarsi indietro. Avreste mai detto, invece, che tanti italiani,avrebbero fatto letteralmente a gara per fare pace col fisco? Eppure, stando ai numeri non ci sono dubbi. Sembra proprio che i contribuenti, anche quelli che si meritano una tiratina d’orecchie per aver nascosto nell’armadio qualche peccatuccio fiscale, abbiano deciso di dormire sonni più tranquilli d’ora in poi e vogliano mettersi alle spalle una volta per tutte le antiche scaramucce fiscali. Così tante le richieste da parte del “figliol prodigo” che il Consiglio dei ministri ha dovuto approvare persino un decreto ad hoc per prorogare dal 31 marzo al 21 aprile la scadenza per fare domanda.

LAVORATE 502 MILA DOMANDE – Sono i numeri a decretare un successo, destinato a crescere per chiudere col botto al 21 aprile, ultimo giorno utile. Intanto, sono stati più di 600 mila a presentare altrettante domande di adesione alla definizione agevolata, la celebre rottamazione delle cartelle relative al periodo 2010-2016. Il dato ufficiale, aggiornato al 23 marzo,  è stato reso noto dall’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, in un’audizione alla Camera nella giornata di ieri, spiegando che – delle 575 mila istanze che avevano i requisiti – ne sono state lavorate circa 502 mila per un controvalore complessivo di circa 8,3 miliardi.
Bisogna considerare che il dato tuttavia è ancora parziale, relativo ai soli casi trattati e al lordo delle sanzioni, che andranno decurtate a seguito della rottamazione : “Tale somma potrà subire una modifica, innanzitutto, dopo le verifiche sull’effettiva possibilità di definire tutti i debiti indicati dai contribuenti nelle loro istanze. Inoltre, da tale cifra, che è già al netto delle somme aggiuntive e degli interessi di mora eventualmente maturati dopo la trasmissione dei carichi, dagli enti creditori a Equitalia, andranno decurtati gli importi affidati, a titolo di sanzione, nonché aggiunti gli oneri di riscossione, i diritti di notifica della cartella di pagamento e le eventuali spese per procedure esecutive”, ha concluso Ruffini.
Equitalia, continua la corsa alla rottamazione: 600mila richieste per 8.3 miliardi
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