Ecobonus: chi può cedere il credito d’imposta alle banche?

L'Agenzia delle Entrate modifica l'Ecobonus per gli interventi sui condomini: ecco chi potrà cedere il credito a enti come banche e intermediari finanziari

Il 28 agosto 2017, con un nuovo provvedimento, l’Agenzia delle Entrate modifica l’Ecobonus per coloro che possono usufruire delle detrazioni fiscali per interventi sugli spazi condominiali, atti a migliorare la classe energetica dell’edificio. Se prima era possibile cedere il credito d’imposta soltanto alle imprese edili o ai fornitori, ora è possibile usufruire di questa agevolazione rivolgendosi a istituti bancari o a intermediari finanziari. L’accesso a questa possibilità, però, non è per tutti.

Secondo il nuovo provvedimento, potranno cedere il credito d’imposta, del valore corrispondente alla detrazione fiscale sugli interventi avvenuti dal primo giorno di gennaio all’ultimo giorno di dicembre 2017, soltanto coloro che rientrano nella no tax area, ovvero chi, grazie alla Legge Finanziaria del 2003, non è sottoposto a tassazione da parte dell’Irpef. Dal 2007 alla più recente Legge di Bilancio del 2017, rispetto alle regole precedenti le soglie della no tax area sono state modificate e non di poco. Prima di tutto, il reddito massimo per rientrare nell’esenzione delle imposte Irpef è stato portato a 8000 euro per i lavoratori con contratto da dipendente, a 4800, invece, per gli autonomi. La vera novità, però, è per i pensionati che passano da una soglia di 7000 euro a quella di 8000, proprio come i connazionali ancora al lavoro.

Si allarga, dunque, anche la fetta di popolazione che può accedere alla detassazione Irpef e, inoltre, ora arriva anche la possibilità di cedere il credito d’imposta anche a banche o a servizi finanziari. Riguardo il range monetario per cui si possano richiedere gli aiuti economici, stiamo parlando di una spesa massima non superiore ai 40mila euro, moltiplicata per il numero delle unità abitative all’interno del condominio in questione e, in base alla tipologia di lavoro richiesto, anche la percentuale di agevolazione cambia. Se gli interventi riguardano le parti comuni del condominio e sono rivolti a una riqualificazione energetica dell’edificio, la detrazione è del 65%. Se, invece, la richiesta interessa sì parti comuni dei vari appartamenti condominiali, ma per più del 25% della superficie concentrandosi sull’involucro delle pareti, come accade per rendere più efficiente la coibentazione degli ambienti, allora la percentuale sale al 70%. Infine, se l’Ecobonus riguarda il miglioramento della prestazione energetica per la stagione invernale ed estiva, allora gli interessati potranno usufruire di una detrazione del 75%.

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