E’ la Lombardia la regione più competitiva d’Italia, ma è solo 143ma in Ue

Lo studio prende in esame 263 regioni della Ue

(Teleborsa) Milàn, insomma, l’è semper un gran Milàn. E la Lombardia, universalmente riconosciuta per essere dedita al Dio lavoro, si conferma la regione più competitiva d’Italia.  Lo rivela la terza edizione dell’indice di competitività regionale (RCI) relativo all’anno 2016, pubblicato nella giornata di ieri dalla Commissione europea.

Al secondo posto si piazza la Provincia autonoma di Trento (153 in Ue), poi il Lazio (156 in Ue). Medaglia di legno, invece,  all’Emilia Romagna (157 in Ue).

L’analisi prende in considerazione diversi indicatori di crescita suddivisi in 3 gruppi: “pilastri di base” (istituzioni; stabilità macroeconomica; infrastrutture; salute; istruzione di base), “pilastri dell’efficienza” (istruzione superiore; formazione e apprendimento permanente; efficienza del mercato del lavoro; dimensioni del mercato). e “pilastri dell’innovazione” (maturità tecnologica; sofisticazione delle imprese; innovazione).

Ma, nel complesso, c’è poco da stare allegri.  Tutte le regioni italiane – tranne Valle d’Aosta, Basilicata e la provincia autonoma di Bolzano – fanno peggio dell’ultima rilevazione. Non parliamo poi di provare a mettere fuori il naso da casa nostra. La Lombardia, infatti, sarà pure la regione più competitiva in Italia, ma risulta solamente 143ma tra le 263 regioni Ue, dove al primo posto troviamo l’area di Londra e all’ultimo la Guyana francese.

Nel documento si sottolinea, infatti, che la Lombardia, pur essendo 37ma in Europa per Pil pro-capite, in termini di competitività non presenta i risultati “che ci si aspetterebbe”. Per non parlare del Mezzogiorno che, ancora una volta, finisce dietro la lavagna con  Calabria e Sicilia fanalino di coda nella classifica Rci rispettivamente al 235mo e al 237mo posto.

E’ la Lombardia la regione più competitiva d’Italia, ma è solo 143ma in Ue
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