Brexit: memorandum segreto, Londra senza strategia di uscita

Industria e finanza minacciano il Governo, l'articolo 50 del trattato di Lisbona è un miraggio

(Teleborsa) – Ha del clamoroso quanto sta accadendo in UK a seguito della Brexit. Il referendum dello scorso 23 giugno ha sancito l’addio del Regno Unito dall’Europa, ma cinque mesi di distanza il Governo di Sua Maestà è ancora alla ricerca del bandolo della matassa.

In altre parole, non c’è alcuna strategia di uscita e mai come in questo momento storico stanno venendo alla luce diversità e rivalità all’interno dell’esecutivo.

Secondo indiscrezioni pubblicate dal Times, infatti, che cita un memorandum segreto post Brexit, uno dei problemi più critici riguarda la profonda divisione all’interno dell’esecutivo, che vive una lotta quotidiano fra i fautori dell’uscita dall’Europa soft e sostenitori di un’uscita hard. A favore della prima corrente le sia l’industria britannica che le ricche banche della City. Secondo il Memorandum, potrebbero volerci sei mesi per risolvere la questione e prendere una direzione univoca, il che rende praticamente impossibile l’attivazione a marzo dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, che regola la secessione di uno stato membro dalla Ue, dando il via ai previsti due anni di negoziato sulla separazione del Regno Unito da Bruxelles.

Ogni ministero ha inoltre sviluppato un piano per fronteggiare le conseguenze, ma di fatto manca un “piano del governo”, che ha problemi di natura logistica come quello del personale: non vi sarebbero al momento funzionari sufficienti per accelerare il processo rapidamente, il tutto unito all’insofferenza che le aziende stanno dimostrando sempre più. Nel documento non mancano metafore pesanti come quella che i colossi industriali e finanziari sarebbero pronti a “puntare una pistola alla testa del Governo” per mantenere posti di lavoro e investimenti.

Intanto, dallo scorso giugno a oggi in Gran Bretagna sarebbero stati congelati investimenti per oltre 75 miliardi di euro. E’ quanto ha rivelato un rapporto condotto su un migliaio di aziende. Si tratta di piani di sviluppo rimessi nel cassetto a causa delle incertezze sulla transizione verso l’uscita dall’UE, sul mantenimento o meno di un qualche accesso al mercato unico europeo e sul calo della sterlina.

Brexit: memorandum segreto, Londra senza strategia di uscita
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