Ddl concorrenza è legge: ecco le novità per professionisti, assicurazioni, energia e alberghi

Sconti su Rc Auto, addio al parity rate: esultano gli alberghi

(Teleborsa)Dopo un iter parlamentare-fiume durato oltre due anni e mezzo, il ddl concorrenza finalmente è legge. Fumata bianca, dunque, dopo un percorso lungo, tormentato e pieno di ostacoli che  ha ricevuto l’ok definitivo dal Senato con il voto di fiducia (146 i sì e 113 i no). Un passaggio fondamentale per il governo, come ha voluto sottolineare il premier Paolo Gentiloni.  Soddisfazione anche dal ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che da tempo sollecitava all’approvazione del ddl. “È stata approvata oggi per la prima volta in Italia la Legge annuale per il mercato e la concorrenza. Dopo un iter travagliato di quasi tre anni è un importante segnale di serietà per il Paese”, si legge in una nota del ministro.

Energia, assicurazioni, professioni, comunicazioni, ambiente, trasporti, turismo, poste, banche e farmacie: tantissime le novità. Eccone alcune:

Polizze Rc Auto, sconti per la scatola nera -Per le compagnie assicurative scatta l’obbligo di applicare sconti sulle tariffe agli automobilisti che installano a bordo del veicolo la scatola nera. Sconti previsti anche per gli automobilisti in classe di rischio bassa che risiedono però in zone del paese dove le tariffe sono alte.

Energia – Dal 1 ° gennaio 2019 (e non più nel 2018 come doveva essere all’inizio) si entrerà in un regime di piena concorrenza e  scomparirà il servizio di maggior tutela, cioè basato su tariffe standard stabilite dall’authority per l’energia per chi non ha mai cambiato la compagnia della luce o del gas.

Uber – Rinviata una decisione sui servizi di trasporto e noleggio con conducente come quello di Uber. Entro un anno dall’entrata in vigore del Ddl Concorrenza, infatti, il governo varerà un decreto legislativo per la revisione della disciplina di questa materia.

Poste -Finisce anche l’esclusiva delle Poste nella consegna di multe e notifiche. Gli enti che inviano tali documenti potranno rivolgersi ad atri operatori.

Banche – Gli istituti di credito e finanziari che offrono servizi di assistenza a distanza con i call center (per esempio quelli per il blocco e la gestione delle carte di credito) dovranno applicare delle tariffe telefoniche non superiori a quelle urbane.

Avvocati – L’esercizio della professione di avvocato sarà aperto alle società di persone, società di capitali e alle società cooperative iscritte in un’apposta sezione speciale dell’Albo professionale del territorio in cui hanno sede.

Aumenta il numero dei Notai – Da uno ogni 7mila abitanti di oggi si passerà a uno ogni 5mila persone.

Farmacie – La gestione delle farmacie viene aperta alle società di capitali (per esempio alle spa o srl) ma ci saranno dei limiti. Questi soggetti non potranno infatti superare una quota di mercato del 20% a livello regionale.

Telefonia e pay-tv, disdetta più facile – Per gli abbonamenti al telefono, a internet o alla pay-tv, i contratti non potranno mai durare più di 24 mesi e la disdetta avverrà attraverso una procedura telematica semplificata, cioè via telefono o su internet, ma solo se anche l’abbonamento è stato inizialmente sottoscritto con la stessa modalità.

Hotel, addio al parity rate -Gli alberghi potranno offrire sconti ulteriori ai clienti rispetto alle tariffe pagate da chi ha prenotato con gli intermediari come  Booking o Expedia. Scompare il principio del parity rate.

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