Dalla Lombardia 12 milioni per l’agricoltura biologica

I consumatori sono sempre più orientati al biologico e la Lombardia punta sullo sviluppo del settore

La Lombardia punta sul biologico: la Regione ha infatti stanziato, nell’ambito del PSR 2014-2020, 12 milioni di euro per lo sviluppo della produzione agricola secondo il metodo biologico.

L’obiettivo dell’iniziativa è “promuovere il sostegno al mantenimento e allo sviluppo dell’agricoltura biologica e alla conversione dall’agricoltura convenzionale”. Ciò consentirà di “conservare ed aumentare la qualità e la fertilità dei suoli agricoli e dell’acqua”.

Il bando sarà anche utile per “rispondere alle nuove esigenze espresse dai consumatori, sempre più orientati ed attenti ad acquistare prodotti ottenuti attraverso sistemi di produzione più sostenibili”.

L’agricoltura biologica conquista sempre più terreno in Italia: il nostro paese è ai primi posti al mondo mondo per ettari coltivati e numero di aziende.

Il bando è attivo fino al 15 maggio 2017; per i ritardatari è prevista una proroga al 9 giugno, consentita solo con il pagamento di una penale.

Il bando, come detto, rientra nel Programma per lo Sviluppo Regionale e, per l’anno in corso, prevede lo stanziamento di 12 milioni di euro disponibili per attivare operazioni in due ambiti specifici:

  • La sottomisura 11.1.01 che riguarda la conversione all’agricoltura biologica
  • La sottomisura 11.2.01 che si occupa invece del mantenimento dell’agricoltura biologica

I finanziamenti potranno variare dai 345 ai 900 euro per ettaro; dipenderà dal tipo di coltura praticata dall’agricoltore richiedente.

I criteri per fare domanda: possono richiedere l’aiuto tutti gli imprenditori agricoli che risultano “agricoltore in attività”. Devono cioè possedere i requisiti previsti dal regolamento (UE) n. 1307/2013, dagli artt. 10 e ss del reg. (UE) n. 639/2014, dall’art.3 del Decreto Ministeriale n. 6513/2014, dall’art. 1 del DM 1420/2015 e dall’art. 1 comma 1 delDM n. 1922/2015 nonché dalla Circolare AGEA Coordinamento n. 140/2015.

Oltre a questo criterio, obbligatorio, i richiedenti devono dimostrare di soddisfare almeno uno dei due seguenti requisiti:

  • Devono aver presentato notifica di attività per l’iscrizione all’elenco regionale degli operatori biologici entro la fine dello scorso anno e al momento di presentare la domanda devono risultare già iscritti;
  • Oppure, qualora avessero presentato notifica d’attività per l’iscrizione, ma non risultino iscritti, dovranno essere in possesso di un documento giustificativo rilasciato dall’Organismo di Controllo. Nel caso in cui l’iscrizione all’elenco avvenga oltre il 30 giugno 2017, i richiedenti non saranno ammissibili.

Il bando non prevede punteggi di selezione. Esistono invece dei criteri di accesso preferenziali dedicati alle operazioni in aree più sensibili dal punto di vista ambientale.

Per presentare la domanda, è necessario accedere alla piattaforma regionale Sis.Co. (Sistema delle conoscenze).

Fonte: Ecoseven.net

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