Dal governo 97 milioni a garanzia della Ryder Cup di golf. Stop di Grasso

Il presidente del Senato ha dichiarato inammissibile l'emendamento approvato al decreto banche

E’ ufficialmente deflagrato il caso Ryder Cup di golf: il presidente del Senato Piero Grasso ha infatti dichiarato inammissibile l’emendamento approvato al decreto banche lunedì in commissione Finanze, emendamento che prevede una fideiussione di 97 milioni di euro per la Ryder golf Cup. “È estraneo per materia dal provvedimento e non c’entra nulla con la tutela del risparmio”, ha spiegato Grasso che incassa il plauso delle opposizioni.

Ma facciamo un passo indietro: nella legge di Bilancio il governo ha stanziato 97 milioni di euro a garanzia della Ryder Cup Europe LLP, la società che organizza l’omonima competizione golfistica sul suolo europeo, che nel 2022 l’Italia avrà l’onore (e l’onere) di ospitare. Parliamo di una delle manifestazioni sportive più importanti del pianeta, terza per copertura mediatica dopo Olimpiadi e Mondiali di calcio, capace di richiamare 250mila tifosi da tutto il globo. Per portarla in Italia, sui terreni privati del Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio di proprietà della famiglia Biagiotti, ci vorrà un investimento complessivo di circa 120 milioni, a quanto apprende ilfattoquotidiano.it.

Per chiarezza, il Governo ha garantito 97 milioni di euro a copertura delle spese per la Ryder Cup; dunque se le cose andranno come previsto il Governo non dovrà pagare un euro di quei 97 milioni. Servono solo ad assicurare l’organizzazione della Coppa che non ci saranno imprevisti nei lavori necessari per il 2022, data in cui la Ryder Cup arriverà nel nostro Paese.

Tuttavia la scelta del governo non ha mancato di sollevare obiezioni morali nonché di carattere tecnico, vista la bocciatura arrivata dallo scranno più alto del Senato. L’emendamento non era piaciuto nemmeno a Michele Emiliano (Pd), in aperto contrasto con Renzi. “L’emendamento, che prevede la prestazione della garanzia per il Coni e le federazioni sportive e per lo svolgimento della Rider Cup, non aveva a che fare con queste finalità ed era pertanto totalmente inammissibile. L’emendamento Turano concedeva un ulteriore sostegno ad una manifestazione sportiva che ha già beneficiato di una finanziamento di circa 60 milioni nella legge di bilancio. Anche nel merito di questa scelta ci sarebbe stato da discutere, ma in una sede opportuna”.

“Non si neghi” all’Italia l’opportunità di ospitare la Ryder Cup di golf solo per una “inutile rincorsa al facile populismo”, ha invece detto il Ministro dello Sport Luca Lotti. “Leggo – si legge in una nota – alcuni commenti a dir poco imprecisi e ricostruzioni fuorvianti sull’emendamento collegato alla Ryder Cup. Uno tra tutti quello del senatore Giovanardi che evidentemente non ha proprio idea di cosa sia un fondo di garanzia e ancor meno un evento internazionale. Vorrei essere chiaro, non è in discussione il futuro di un ministro o di una Federazione: qui si sta parlando di un grande evento sportivo che rappresenta un’occasione storica per il nostro Paese e che potrà avere ricadute positive su investimenti, turismo e nuovi posti di lavoro. Oggi in Senato il presidente Grasso non ha bocciato l’emendamento nel merito, e questo in molti fanno finta di non capirlo. A questo punto però, mi dispiace ma vedo il futuro della Ryder Cup un po’ più in salita”.

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