Compri beni con i soldi dei parenti? Attenzione al Fisco

Se mamma, papà, nonni o zii elargiscono soldi per comprare beni, questi gesti di altruismo potrebbero essere indagati dal Fisco: ecco in quali casi

Arriva la domenica, o il tuo compleanno o un Natale molto fortunato e i tuoi parenti ti fanno un grande regalo: soldi per comprare beni che, senza di loro, non potresti permetterti. Quante volte capita all’interno delle famiglie italiane? Molto spesso, ma secondo il Fisco questi gesti di altruismo devono essere dimostrabili. In caso contrario, il giovane contribuente potrebbe essere indagato. Perché e in quali casi?

Una delle ultime sentenze della Cassazione sancisce quale sia il modo migliore per aiutare figli e nipoti evitando che, proprio per l’elargizione di denaro, i giovani siano indagati dal Fisco. Il motivo? Sta nel redditometro, ovvero un sistema che si occupa di monitorare la situazione economica dei cittadini: se le spese di un contribuente superano del 20% le effettive possibilità di acquisto, ovvero il reddito dichiarato, l’Agenzia delle Entrate può intervenire per eseguire controlli. Non in tutti i casi, però, ed ecco il motivo: se i doni in denaro provengono dal nucleo familiare, il Fisco non effettuerà le indagini di rito, poiché è stato definito in sede giuridica che una solidarietà familiare è più che compatibile con la realtà dei fatti. Detto in poche parole, è normale che mamma e papà diano una mano con alcune spese che, altrimenti, non sarebbe possibile sostenere al giorno d’oggi, visto l’aumento del dato di disoccupazione giovanile, salito di nuovo oltre il 35%. Ma la legge è chiara: un occhio al reddito dei familiari è più che giusto, ma i soldi donati non passabili da controlli devono essere solamente quelli scambiati all’interno del nucleo familiare stretto, composto quindi dai coniugi e dai figli minori a carico.

Cosa significa? Che se nonni e zii decidessero di aiutarvi con una grossa somma di denaro per l’acquisto di beni di una certa importanza – facendovi cadere, così, nella situazione di possibile indagine rispetto al vostro reddito annuo – allora il Fisco sarebbe legittimato a indagare la vostra situazione.

L’unico modo per tutelarsi? Fare sì che questi soldi “regalati” dai vostri parenti al di fuori del nucleo familiare siano chiaramente tracciabili, tramite assegni o bonifici. Insomma, il giovane che usufruisce di questo dono deve dimostrare di averlo ricevuto per un gesto di bontà da parte di una persona cara. La generosità è gratuita? A quanto pare non sempre, anzi: nei casi che vi abbiamo indicato potrebbe costare molto a chi la riceve.

Compri beni con i soldi dei parenti? Attenzione al Fisco
Compri beni con i soldi dei parenti? Attenzione al Fisco