Competitività: l’Italia scende al 44° posto, ci battono anche Panama e Azerbaijan

Il nostro paese indietreggia nella classifica del World Economic Forum: pesano banche e condizioni lavoro. La Svizzera rimane in testa

Nel 2015 l’Italia è scesa dal 43esimo al 44esimo posto nella classifica delle economie più competitive stilata dal World Economic Forum.

La performance del Paese, spiega il Wef, in generale è sì migliorata, ma troppo lentamente rispetto ad altri paesi più bravi a muoversi sui fronti dell’innovazione e del capitale umano, che nell’era della “produttività lenta” sono i nuovi fattori-chiave della competitività. “Le riforme attuate in questi ultimi anni hanno migliorato il tessuto imprenditoriale”, si legge nel report. Tuttavia, “l’Italia continua a sperperare il suo talento“.

BANCHE E LAVORO I PUNTI CRITICI – Secondo la ricerca, le banche e il mercato del lavoro rimangono i punti più critici dell’economia italiana. “Il settore bancario è gravato da crediti deteriorati, e alcune istituzioni hanno bisogno di forti ricapitalizzazioni. I recenti scandali di alcune banche di credito cooperativo hanno ulteriormente minato la fiducia, mentre le questioni di governance, caratterizzata da un forte legame con le fondazioni bancarie locali, sono state solo parzialmente risolte”, spiega il World Economic Forum. Per quanto riguarda il lavoro, la ricerca sottolinea come al Sud l’occupazione, soprattutto quella femminile, sia troppo bassa e la riforma al sistema pensionistico introdotta nel 2012 abbia ulteriormente chiuso ai giovani l’ingresso al mondo del lavoro.
A questi aspetti, si aggiunge l’inefficienza del settore pubblico e del sistema giudiziario, i grandi classici punti di debolezza del Paese. A livello macro, l’Italia ha rafforzato la sua posizione, ma il debito pubblico resta elevato. A salvare l’economia tricolore è invece il suo spiccato spirito di “innovazione e business sofisticato”.

LE ECONOMIE PIU’ COMPETITIVE – Di fatto, nella classifica che il World Economic Forum elabora per misurare la competitività di 138 paesi l’Italia è ancora agli ultimi posti in Europa occidentale (sono meno competitivi solo Portogallo, al 46° posto, e Grecia, completamente fuori gioco con l’86° posto), è superata dalla quasi totalità delle economie cosiddette sviluppate e anche da paesi come Qatar (18°), Estonia (30°), Cile (33°), Azerbaijan (37°) e Panama (42°).

Il paese più competitivo è anche quest’anno la Svizzera, cui viene riconosciuto il primato per l’alto livello di innovazione, l’efficienza del mercato del lavoro, la sofisticatezza dell’ambiente di business, gli investimenti nella ricerca scientifica, ben collegata al tessuto produttivo, la trasparenza delle istituzioni e la complessiva stabilità dell’economia. Seguono Singapore e gli Stati Uniti, l’Olanda e la Germania, e poi Svezia, Regno Unito, Giappone, Hong Kong e Finlandia.

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