Carta identità elettronica, cos’è e come funziona

Introdotta dall'Agenzia per l'Italia Digitale, sarà adottata in via sperimentale da 153 comuni italiani a partire dal marzo 2016. Gli altri dovranno attendere

È uno dei progetti cui l’Agid, Agenzia per l’Italia Digitale, dà maggior importanza per chiudere il gap con le altre nazioni europee. Dopo una sperimentazione andata avanti per 18 anni, fatta di molti tentativi e altrettanti passi falsi, la carta d’identità elettronica sta per fare il suo esordio anche nel nostro Paese. Dal marzo 2016, infatti, il nuovo documento d’identità sarà adottato in via sperimentale da 153 comuni distribuiti lungo tutto lo Stivale, mentre per la sua entrata a regime si dovrà attendere fino al 2018. Scopriamo insieme cosa è la carta identità elettronica e come fare carta identità elettronica.

Di forma rettangolare, la carta identità elettronica ha le stesse dimensioni della carta di credito (o bancomat) e della patente. Sul fronte della tessera di plastica si troveranno tutte le informazioni necessarie a identificare una persona: dalla foto ai dati anagrafici, passando per alcuni codici identificativi univoci. Al suo interno, invece, ci sarà un chip NFC (acronimo di Near field communication) che consentirà di velocizzare alcune operazioni burocratiche (come il riconoscimento in aeroporto, ad esempio). Inoltre, la carta identità elettronica conterrà molti più dati e informazioni rispetto al talloncino di carta che va a sostituire: all’interno del chip sarà archiviata la scansione dell’impronta digitale, il codice fiscale, consenso alla donazione degli organi e residenza digitale. Al momento, invece, sembra saltata l’implementazione con il fascicolo sanitario elettronico.

L’introduzione della carta identità elettronica cambierà le abitudine degli italiani anche per un altro aspetto. Se fino a oggi per richiedere il documento identificativo era necessario presentarsi presso gli uffici dell’anagrafe comunale provvisti di fototessera, in futuro si potrà sfruttare una procedura più snella. Un cittadino che vuole richiedere carta identità elettronica potrà prenotare un appuntamento dal portale web e presentarsi direttamente allo sportello senza necessità di fare la fila. L’impiegato comunale di uno dei Comuni sperimentatori (qui la lista completa) provvederà a sbrigare la pratica compilando tutti i moduli necessari e scattando una foto del cittadino con una fotocamera digitale, mentre le impronte digitali saranno rilevate con uno scanner ottico.

Il rilascio della CIE 3.0 avviene a opera dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e non dell’ufficio anagrafe. Rispetto al passato, dunque, il cittadino dovrà aspettare qualche giorno in più, ma riceverà il documento di identità direttamente al proprio domicilio via posta.

Immagini: Depositphotos

Carta identità elettronica, cos’è e come funziona
Carta identità elettronica, cos’è e come funziona