Caffè, miele, cioccolato: i cibi che spariranno in pochi anni

A svelare gli alimenti in via di estinzione è una inchiesta del 'Sun'

La colazione col caffè potrebbe divenire nei prossimi anni un ricordo da album di famiglia. Il caffè, insieme ad altri alimenti che siamo abituati a consumare con frequenza, è infatti destinato a sparire dalle nostre tavole entro pochi anni a causa dei cambiamenti climatici e dell’utilizzo massiccio di pesticidi, come evidenzia un’inchiesta condotta dagli inglesi del Sun.

Stando all’inchiesta in questione, l’estinzione dei cibi sarebbe legata a diversi fattori. Dai cambiamenti climatici legati al riscaldamento globale ai pesticidi chimici, che hanno un pessimo impatto sull’ambiente, per arrivare all’aumento costante dei consumi. Il risultato è che, a partire dal 2080, la nostra dieta non sarà più la stessa.

Il primo indiziato è proprio il caffè, per via delle elevate temperature dei terreni su cui viene coltivato che lasciano spazio a funghi e pesticidi che danneggiano le coltivazioni. A seguire il miele, che oltre che un nutrimento rappresenta un validissimo elemento di difesa da diversi tipi di patologie. In questo caso la causa è da ricercarsi nel fatto che i parassiti stanno letteralmente decimando la popolazione mondiale di api.

L’inchiesta lancia l’allarme anche nper quanto concerne la frutta esotica: “L’avocado, recentemente salito alle luci della ribalta per le sue proprietà benefiche, potrebbe ben presto essere un ricordo. La siccità in California rischia, infatti, di compromettere irrimediabilmente la salute delle piantagioni. Assieme all’avocado anche la banana rischia seriamente l’estinzione. La piaga della Malattia di Panama sta flagellando le piantagioni di tutto il mondo, specialmente quelle di Giordania e Mozambico, rischiando di far scomparire dalla faccia della terra uno dei frutti più amati dai bambini e non solo”.

Infine (impossibile dire ‘dulcis in fundo’), prepariamoci a dire addio anche al cioccolato. “Assieme al caffè il cioccolato è l’alimento a rischio estinzione che spiazza i consumatori più di tutti. Secondo il cioccolatiere svizzero Barry Callebaut, infatti, le scorte di cacao potrebbero esaurirsi entro il 2020. Basti pensare che nell’ultimo anno sono state consumate 70.000 tonnellate di cioccolato in più rispetto a quante ne sono state prodotte”.

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