Caccia ai grandi evasori, avanti con la compliance. Le linee guida del Fisco per il 2017

Tax compliance, voluntary bis, contrasto all’evasione: i tre pilasti su cui poggiano le strategie del Fisco per il prossimo anno

Per il 2017, il Fisco punta su tre pilastri: tax compliance, voluntary bis, contrasto all’evasione. Gli indirizzi dettati a novembre dal ministro dell’Economia diventano stringenti linee guida.
Obiettivo? Incrementare il numero dei controlli e migliorare i risultati ottenuti in termini di gettito, incentivando l’adempimento spontaneo e riducendo l’invasività dei controlli nei confronti dei soggetti a basso rischio.
Al contempo, potenziare le misure per il recupero del tax gap Iva, quelle di contrasto alle frodi Iva, quelle finalizzate all’indebita fruizione dei rimborsi fiscali e misure indirizzate a contrastare efficacemente le indebite compensazioni mediante crediti inesistenti.

COMPLIANCE
Fin dai primi mesi del nuovo anno, l’Agenzia invierà ulteriori comunicazioni per aiutare i contribuenti ad accorgersi di errori o dimenticanze e rimediare in tempo utile. Gli uffici avranno tempo fino alla fine di febbraio per esaminare le lettere pro compliance inviate nel 2016 (anno 2012). Le lettere non saranno inviate solo alle persone fisiche, ma anche alle imprese e ai lavoratori autonomi.

CONTRASTO ALL’EVASIONE 
Nelle linee guida agli uffici si legge che le risorse dovranno essere concentrate sui contribuenti più “pericolosi” da un punto di vista fiscale, ovvero i soggetti meno collaborativi e trasparenti e coloro che hanno strutturato complessi sistemi di evasione o di frode. Nella lettera si chiede, inoltre, di quantificare le risorse in modo utile ad accrescere la maggiore imposta accertata totale e la maggiore imposta definita, anche con riferimento all’Iva.
C’è anche la richiesta di migliorare la qualità delle verifiche sulle imprese medio-grandi (con volume d’affari, ricavi o compensi dichiarati compresi tra 26 e 99,9 milioni di euro) e di incrementare quelle sui soggetti Iva.
Diminuiscono i controlli sul registro.

VOLUNTARY DISCLOSURE
Quasi archiviata la prima fase di collaborazione volontaria, viene chiesto agli uffici di avviare “fin dai primi giorni del 2017” le ordinarie attività di controllo della fase due, in modo tale da accantonare capacità operativa da impiegare per controllare i versamenti completati dai contribuenti in anticipo rispetto alle scadenze di legge.

PATENT BOX
Per il patent box, l’agevolazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di software, brevetti industriali e marchi, viene chiesto alle direzioni regionale interessante di dar corso all’esame delle istanze presentate nel 2016.

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