C’è il referendum, tutti in ferie: Camera e Senato chiudono

Lavori fermi anche in tanti consigli regionali in modo da consentire a chiunque, maggioranza e opposizione, di fare campagna elettorale

Tutti in ferie a Montecitorio. Per il referendum costituzionale si fermano i lavori di Camera e Senato, in modo da consentire a chiunque, maggioranza e opposizione, di fare campagna elettorale.
Il Senato “non terrà sedute nella settimana prima del referendum. La prossima convocazione è per martedì 6 dicembre”, annuncia Palazzo Madama. Non potevano essere da meno i consigli regionali: in vista del voto di domenica, le Regioni si sono adeguate e hanno bloccato l’attività istituzionale e legislativa.

LAVORI FERMI – L’ultima seduta del Consiglio dei ministri, come testimonia il sito di Palazzo Chigi, risale al 24 novembre, quando è stata approvata, fra le altre cose, la Disciplina della dirigenza della Repubblica. Da allora il premier e i suoi collaboratori si sono buttati a capofitto nella campagna elettorale. Una campagna elettorale che viene prima di tutto: maggioranza e opposizione devono avere tempo libero per acquisire proseliti per il Sì o per il No.
Stessa cosa a Montecitorio. Dopo l’Assemblea che ha approvato in prima lettura la Legge di Stabilità, tutti in ferie. Prossima seduta il 6 dicembre, quando si discuteranno alcune mozioni e verranno ratificati accordi sovranazionali.

RIENTRO FUGACE – Il 6, comunque, sarà un rientro fugace sui banchi parlamentari, perché dopo gli ordini del giorno di martedì e mercoledì, si andrà di nuovo a casa fino a lunedì 12 dicembre, per fare il ponte dell’Immacolata.

LE REGIONI NON POTEVANO ESSERE DA MENO – Da Nord a Sud i consigli regionali hanno deciso di fare altrettanto. Nel Lazio si riparlerà di tutto a referendum concluso. In Calabria, Piemonte e Campania le assemblee regionali hanno rinviato ogni altra convocazione a data da fissare. Anche in Toscana la prossima assemblea d’aula è già stata fissata il 13 dicembre. Anche il lavoro di commissione è dimezzato. In Sicilia sono previste solo 2 riunioni, questa settimana, su 11 commissioni tra permanenti e speciali.

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