Bruxelles chiede prestiti più facili alle PMI

Nel mirino la leva finanziaria degli istituti di credito

(Teleborsa) – Settore finanziario e bancario al centro degli interventi legislativi della Commissione europea, che mira a ridurre maggiormente i rischi in campo creditizio, difendendo allo stesso tempo la crescita economica. A Bruxelles già a metà settimana, infatti, saranno illustrati i provvedimenti che riguarderanno i Paesi UE, tra cui anche l’Italia. 

Nel dettaglio, l’esecutivo comunitario potrebbe proporre di estendere le facilitazioni bancarie oggi attive nel momento in cui gli istituti di credito prestano denaro alle PMI. Obiettivo del governo centrale, quello di superare i limiti attuali, per i quali quando una banca dà del denaro a una piccola o media impresa ha una riduzione di accantonamento del 23,8% nel caso il prestito non sia superiore ai 1,5 milioni di euro: superata tale cifra, i prestiti sono soggetti al normale accantonamento bancario.

In altre parole, per Bruxelles – in considerazione dell’importanza in tale congiuntura economica delle PMI – i livelli odierni di accantonamento bancario sarebbero troppo elevati e per questo dovranno essere rivisti al ribasso, puntando dunque su una riduzione vicina al 24% per altri 1,5 milioni oltre il limite attuale, e del 15% per i prestiti con un valore superiore, una misura chiesta da tempo a gran voce sia sul lato imprenditoriale che su quello politico.

Ma nel pacchetto finanziario vi sono altre iniziative tra cui la proposta di introdurre un coefficiente massimo di leva finanziaria per le banche più importanti, così come di rendere più leggero l’onere amministrativo per le banche più piccole.

Bruxelles chiede prestiti più facili alle PMI
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