Brexit, sterlina ai minimi storici pesa sul carrello della spesa

A rischio i prodotti di grandi brand come Knorr, Lipton e Magnum

(Teleborsa) – Non si ferma l’onda lunga generata dalla Brexit. A farne le spese, nel vero senso della parola, i sudditi di sua Maestà che potrebbero essere costretti a rivoluzionare le proprie abitudini alimentari nel carrello della spesa. La colpa è tutta del calo della sterlina, ai minimi storici con una svalutazione di circa il 15% da giugno a oggi, che se da una parte aiuta nelle esportazioni, dall’altra rende più pesanti le importazioni.

La Tesco, la più grande catena di supermercati inglesi, ha infatti annunciato che alcuni dei prodotti alimentari di importazione più diffusi nel Regno Unito potrebbero preso scarseggiare in quanto la Unilever, colosso dell’alimentazione che ha sotto di sé brand come Knorr, Lipton o Magnum, intende aumentare i prezzi a seguito del calo della sterlina. Ne consegue che la Tesco si vedrebbe costretta ad aumentare i propri prezzi, con ricadute negative sul portafoglio dei consumatori.

La notizia da giorni campeggia sulle pagine dei quotidiani britannici, a testimonianza di quanto questa situazione sia sentita, principalmente dal ceto medio che sarà il primo a pagare. L’uscita dalla UE, che avrebbe dovuto portare a una rinascita economica per gli inglesi, rischia dunque di rimanere indigesta a partire dalla tavola. L’inflazione, con questa sterlina, è in continua ascesa. Secondo il Financial Times, il valore della moneta in UK è al livello più basso dalla metà del 1800 a oggi, ancora più basso rispetto alla grande depressione seguita al crollo di Wall Street del 1929.

 

Brexit, sterlina ai minimi storici pesa sul carrello della spesa
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