Bollette fatturate ogni 28 giorni. Governo pronto a intervenire

Il ministro Finocchiaro: "Abbiamo ravvisato un comportamento scorretto verso i consumatori"

(Teleborsa) – Uniformare contratti a tutela del consumatore, anche sulle scadenze. E’ l’obiettivo “da perseguire” su cui sta lavorando il Governo Gentiloni: “l’omogeneità delle condizioni contrattuali in materia di trasparenza e di base temporale per il calcolo dei costi da fatturare”.

Lo ha fatto sapere l’esecutivo,  al question time, sul fatto che gli operatori “della telefonia” e “pay tv” hanno progressivamente modificato la cadenza delle fatturazioni, portandola a 28 giorni, “con un aggravio” sui consumatori.

Contro il meccanismo della fatturazione a 28 giorni per le bollette telefoniche e delle pay tv, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, ha annunciato che il Governo sta valutando “interventi normativi” contro tale pratica, che comporta una cadenza di 13 bollette all’anno, al posto delle 12 classiche mensili.

La maggiore tutela dei consumatori e l’omogeneità delle condizioni contrattuali deve essere “un obiettivo da perseguire concretamente”, ha sottolineato il ministro. L’esecutivo, sta quindi valutando di inviare delle “segnalazioni specifiche” all’Antitrust.

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